Arredamento e Design

Fuorisalone 2019, il meglio di progetti, mostre e installazioni sostenibili durante la Design Week di Milano

Il design sostenibile è uno dei temi centrali dei progetti, delle esposizioni e degli eventi da non perdere durante il Fuorisalone 2019, che si tiene Dall’8 al 14 aprile. Ecco i migliori, divisi per zone.

Molti progetti, esposizioni ed eventi (e anche alcune feste) della Design Week 2019 di Milano mettono al centro delle loro proposte la relazione tra umanità e natura, e i principi della sostenibilità, che sono chiamati ad abbracciare per assicurare la salvaguardia del nostro futuro. Detta le linee guida la grande mostra all’interno della ventiduesima Triennale di Milano in corso fino al primo settembre, Broken Nature: design takes on human survival, che racconta il ruolo che può giocare il design nel ricucire i nostri rapporti, ormai compromessi, con l’ambiente. Qui trovate un vero e proprio percorso tra le proposte più interessanti in ottica di design sostenibile: le mostre e i progetti da non perdere durante il Fuorisalone 2019, che si tiene dall’8 al 14 aprile, e anche una proposta all’interno del Salone del mobile di Milano.

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fuorisaloone 2019 Lambrate Design District
Immagini dal Lambrate design district durante il Fuorisalone 2018

Il Fuorisalone 2019 sostenibile

Lambrate design district 

Il quartiere di Lambrate si riconferma tra i più vivaci e creativi di Milano, tornano infatti gli eventi, le esposizioni, le mostre e le installazioni di Lambrate design district, di cui LifeGate è media partner, dislocati su una superficie espositiva di oltre 13mila metri quadrati. Si parla di sostenibilità in via Conte Rosso 34, all’Upcycling Lab, dove lo studio di design tedesco Dwalischwili organizza per tutta la settimana un laboratorio con giovani designer per il riutilizzo degli scarti di lavorazione dell’azienda cosmetica Cosnova Beauty.

È affidato invece a Pinocchio il racconto del progetto Be bwisstainable volto a sensibilizzare il pubblico sul tema della produzione etica ed ecosostenibile. Il progetto, che ha ottenuto il patrocinio del Comune di Milano e della Fondazione nazionale Carlo Collodi, si propone come un’esposizione diffusa, una riflessione sui nuovi stili di vita domestici con progetti realizzati negli ultimi tre anni nel laboratorio Smart design della Scuola del design del Politecnico di Milano. Tra i temi affrontati spicca Zero waste, l’area dedicata alla riduzione degli sprechi alimentari che mostrerà come riutilizzare gli avanzi di cibo, garantendo un risultato che non comprometta la qualità finale.

Dove: Lambrate design district

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Smart city material connexion italia
Momenti della mostra Smart city: people, technology & materials organizzata da Material ConneXion Italia durante la Design Week 2018 presso gli spazi di Superstudio più © Elena Galimberti

Tortona

Smart city: people, technology & materials

Torna la terza edizione di Smart city: people, technology & materials e anche quest’anno LifeGate è media partner della mostra-evento ideata e organizzata da Material ConneXion Italia, in scena al Superstudio 13. Inaugurata il 13 marzo, data di inizio della Digital Week milanese, prosegue fino al prossimo 14 aprile, momento di chiusura della Design Week. L’esposizione di quest’anno avrà il compito di ragionare, attraverso i 40 eventi e dibattiti in programma, su spunti e idee per la costruzione di smart city fondate sempre più su un sistema di relazioni che produce valore, dove la tecnologia è davvero strumento di supporto per la persona.

Dove: Superstudio 13, via Bugatti 9 e via Forcella 13

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Fuorisalone 2019 Sartoria migrante please sit connecting cultures denise bonpace
Una sedia realizzata con materiali di recupero grazie agli interventi tessili delle persone coinvolte nel progetto Please sit di Denise Bonapace per Sartoria migrante. L’esposizione è nella sede dell’associazione Connecting cultures © Max Monnecchi

Sartoria migrante, please sit!

Un progetto di formazione e lavoro collettivo, volto a valorizzare e potenziare il patrimonio di conoscenze e abilità possedute dalle persone che giungono in Italia, ideato dall’associazione culturale no profit Connecting cultures. Designer italiani, e donne e uomini di diverse provenienze in possesso di competenze artigianali e sartoriali, collaborano insieme per la realizzazione di collezioni capsule di design sostenibile con l’utilizzo di materiali di riuso. Il progetto inaugura con Please sit! della designer e artista Denise Bonapace: 21 sedie, pezzi unici, realizzate recuperando vecchie sedute reinventate con applicazioni di tessitura e tecniche sartoriali. Ogni pezzo è firmato e dotato di un passaporto che ne testimonia l’unicità, e i fondi raccolti con la vendita andranno a sostegno i progetti dell’associazione.

Dove: Connecting cultures, via Novi 2

Fuorisalone 2019 belgium is design emma ribbens
Il progetto Nomadlab-Nomadplay è stato creato dalla designer belga Emma Ribbens. Ai progettisti di questo paese è dedicata l’esposizione negli spazi di Opificio 31 © Persfoto

Generous nature

La foresta e il suo ecosistema, il legno e l’utilizzo sostenibile di antichi e nuovi materiali sono i temi trattati quest’anno da Belgium is design all’interno della mostra Generous nature, una presa di posizione forte di designer e aziende in fatto di salvaguardia dell’ecosistema e dello sviluppo sostenibile. La scenografia, firmata dal designer Benoit Deneufbourg in collaborazione con La fabrika studio, dopo Milano ritornerà al museo del design di Gand. I materiali sono stati scelti con una logica di economia circolare: le strutture espositive sono in cartone riciclato e fatte con i pannelli Really di Kvadrat, un materiale innovativo, concepito a partire da tessuti riciclati.

Dove: Opificio 31, via Tortona 31

Under pressure

Installazione all’interno del Fuorisalone 2019 presentata dall’Istituto europeo di design (Ied): un percorso immersivo attraverso le “100 domande per domani sul futuro del Pianeta” che conduce il visitatore a una riflessione sui temi della sostenibilità sociale ed ambientale. Progetto che ha coinvolto gli studenti delle undici sedi del network fra Ied Italia, Spagna e Brasile, che avvia nei prossimi due anni “100 progetti di design”, cioè quelli in grado di recuperare il rapporto con la natura.

Dove: Loftino, Opificio 31, via Tortona 31

Brera

Design your life

Design your life è il tema di Brera design district, ovvero la sostenibilità declinata in tanti modi diversi. Il design come progetto di vita. O meglio il “design thinking“, cioè il “pensiero di design” e il suo approccio creativo e innovativo come possibilità di progettare l’esistenza in modo sostenibile. L’indagine prende spunto dal libro di Bill Burnett e Dave Evans, Designing your life: How to build a well-lived, joyful life, del 2016. È un invito ad avere un approccio progettuale anche nelle scelte quotidiane e ai progettisti di lavorare maggiormente sull’impatto sostenibile del loro lavoro.

Dove: Brera design district

[vimeo url=”https://vimeo.com/318007987″]Video Cano Cristales[/vimeo]

Aqua

Grande installazione sull’acqua di Marco Balich, curatore di grandi eventi, che rende omaggio al genio di Leonardo da Vinci. A copertura della Conca dell’Incoronata una struttura, sviluppata da Balich worldwide shows, che prevede un grande specchio d’acqua al cui estremo si vede uno skyline mutevole a seconda del momento della giornata. Skyline che racconta contemporaneamente, tra ragione e incanto, un piccolo frammento del Rinascimento e del futuro di Milano. Al di sotto di questa struttura, proprio all’interno del canale, i visitatori possono sperimentare tutta la bellezza, l’energia e la forma dell’acqua in un ambiente immersivo che li avvolgerà nell’immagine e nel suono grazie all’uso delle tecnologie più avanzate.

Dove: Conca dell’Incoronata, via San Marco

Building objects

Una collezione disegnata da Mario Cucinella: oggetti che hanno radici nella cultura del Bauhaus, che quest’anno compie cent’anni, con la riscoperta dei grandi maestri artigiani di vetro, marmo, legno massello, ceramica, terracotta, ottone, acciaio e tessileBuilding objects è il risultato di una ricerca accurata dei materiali e di un’antica sapienza manuale ma al contempo anche dello sviluppo straordinario di alcuni processi produttivi, fondati su innovazioni tecnologiche, dove centrale è il ruolo delle stampanti 3D.

Dove: via Varese 12

Leggi anche: Mario Cucinella. Più l’architettura italiana si radica nel territorio più diventa sostenibile

fuorisalone 2019 Algranti lab isola design district mobili riciclati
Mobili creati usando legni e metalli riciclati come ferro, alluminio e rame. Negli spazi di Algranti Lab viene presentata la nuova collezione di arredamento in ottone riciclato © Zep-Studio

Isola

Welcome brass

Algranti Lab raccoglie materiali di recupero, soprattutto legno, ferro, rame e alluminio da dismissioni industriali e private – come bancali e assi da ponte, grondaie e lamiere rese uniche dalle ossidazioni naturali – con i quali crea mobili e complementi d’arredo. Presenta i primi pezzi di una nuova collezione in ottone recuperato, che offrono insoliti risultati espressivi con toni pittorici morbidi, caldi e luminosi.

Dove: Algranti Lab, via Pepe 20

Milan design market

Mostra-mercato curata da Elif Resitoglu che per la sua quarta edizione presenta il tema Find the lost city (trova la città perduta): una selezione di progetti realizzati con materiali non convenzionali come l’ananas, gli scarti del metallo o la cannabis. Tra gli oggetti, tutti in vendita, un angolo speciale sarà dedicato a Neubau, marchio di occhiali di Vienna che quest’anno presenta il modello speciale Walter & Wassily realizzato per i 100 anni del Bauhaus.

Dove: via Pastrengo 14

Icon design talks

Martedì 9 aprile alle ore 10:30 l’incontro Biblioteca degli Alberi: poetry, planet and repair – designing green spaces for the 21st Century, organizzato insieme a Aesop, con Petra Blaise, Jana Crepon, Paola Antonelli, Tom Piper, Carlo Ratti e Marcus Fairs. Alle ore 17 invece, la tavola rotonda Milano smart con Renato Galliano, Carlo Masseroli, Guido Inzaghi, Michele Crisci, Marco Landoni e Matteo Ravà. Per partecipare è necessario registrarsi a questo link, qui invece il programma completo delle conferenze sui temi del design organizzate dalla rivista Icon.

Dove: Fondazione Riccardo Catella, via Gaetano de Castillia 28

Unduetrestella

Nell’anno del 500esimo anniversario dalla morte di Leonardo da Vinci, Unduetrestella design week – che organizza eventi legati al design, all’arredamento e alla produzione di oggetti e installazioni per il mondo del bambino – dedica un progetto al Leonardo designer. Per ricordare anche la componente infantile della visione sono stati raccolti i prodotti di aziende della tradizione italiana e internazionale come l’Abitacolo di Bruno Munari (1971) e il H-Horse in metacrilato di Nendo per Kartell (2016).

Dove: Fabbrica del Vapore, via Procaccini 4

fuorisalone 2019 Foresta dei violini human spaces università statale
La foresta dei violini, installazione di Piuarch alla mostra Human Spaces all’Università degli studi di Milano in via Festa del Perdono

Centro

Human spaces

Promossa dalla rivista Interni, la mostra mette gli esseri umani e le loro necessità vitali, concrete e profonde al centro del design: benessere ed equilibrio, memoria e storia, immaginazione e relazioni, conoscenza e discussione, desiderio di bellezza e protezione dell’ambiente. Al centro del tema di Human spaces progetti di luoghi, ambienti, territori e contesti, e di servizi e oggetti il cui focus principale è una visione del benessere collettivo attraverso le installazioni di architetti e designer quali Hani Rashid, Carlo Ratti, Ingo Maurer, Ico Migliore e Mara Servetto, Humbero Campana, Piero Lissoni, Fabio Novembre, Mac Stopa, Dorota Koziara, Marco Merendi, Claudio Larcher e Marco Acerbis.

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Tra le installazioni, da segnalare per l’impatto scenografico e il valore simbolico, La foresta dei violini di Piuarch, un omaggio evocativo alla secolare foresta di Paneveggio in Trentino Alto-Adige distrutta lo scorso novembre dalla terribile ondata di maltempo che ha colpito il nord-est Italia. Citiamo anche The circular garden dello Studio Carlo Ratti associati nello scenario naturale dell’Orto botanico di Brera, che sviluppa il tema dell’economia circolare attraverso il riciclo e il riuso delle materie prime. L’installazione è promossa da CityLife.

Dove: Università degli Studi di Milano Ca’ Granda ex Ospedale maggiore, via Festa del Perdono 7 e Orto botanico di Brera, via Brera 28

Leggi anche: Maltempo. I boschi di Rigoni Stern e di Stradivari non ci sono più

installazione Ibrahim Mahama Porta Venezia Milano
A friend, l’installazione di Ibrahim Mahama ai caselli di Porta Venezia a Milano, presentata dalla Fondazione Nicola Trussardi, è stata realizzata con i sacchi di juta e sarà visibile fino al 14 aprile © Marco De Scalzi

Porta Venezia

A friend di Ibrahim Mahama

I caselli daziari di porta Venezia a Milano sono stati entrambi impacchettati con della juta, dando vita così all’installazione di Ibrahim Mahama. Il giovane ma già noto artista del Ghana è stato chiamato dalla Fondazione Nicola Trussardi per realizzare A friend, questo il titolo dell’opera “site-specific” inaugurata in occasione della Design Week e che si può vedere fino al 14 aprile. I sacchi di juta – fabbricati in Asia e importati in Africa per il trasporto internazionale di merci – poi strappati, rattoppati e marcati con vari segni e coordinate, diventano garze che tamponano le ferite della storia, simbolo di conflitti e drammi che da secoli si consumano all’ombra dell’economia globale.

Dove: Caselli daziari di porta Venezia

Waves – (f)Acts on climate change

Waves è l’installazione presentata da One works, società di architettura e ingegneria, di Francesca Benedetto insieme a Violaine Buet che durante il Fuorisalone 2019 introduce il pubblico al ciclo di iniziative dal titolo (f)Acts on climate change che animeranno lo spazio nei prossimi mesi. Una serie di incontri, discussioni, proiezioni, installazioni e dibattiti a cura di Daniele Moretti – giornalista esperto di tematiche ambientali. Waves trasporta fisicamente i visitatori in mezzo a una sequenza di onde ad altezza crescente realizzate con alghe marine, restituendo un’esperienza tangibile dei cambiamenti climatici in atto.

Dove: One works creative hub Milano, via Sciesa 3

Words, emozioni più che oggetti

Col proposito di creare una sorta di Rinascimento silenzioso opposto alla marcia frenetica del contemporaneo, i designer Luciana Di Virgilio e Gianni Veneziano trasformano il loro spazio privato in Words, una galleria temporanea dove il privato si sedimenta sulla superficie degli oggetti attraverso colori e parole. Pochi sono gli oggetti in mostra, al centro invece l’esperienza di entrare nel mondo quotidiano di colori e emozioni degli autori, coppia nel lavoro e nella vita.

Dove: via Francesco Hayez 8

fuorisalone 2019 terra cruda terra mikagi design
L’utilizzo della terra cruda come materiale da costruzione è una tecnica antica e sempre più diffusa nell’architettura sostenibile moderna. Terra Mikagi design racconta questo materiale in un’esposizione al Museo Francesco Messina

5 vie

Terra Migaki design, Earth for contemporary design

Un team di professionisti uniti dal desiderio di crescita e scambio internazionale sui temi della bioedilizia e sullo sviluppo del design in terra cruda promuove dal 2015 un concorso di design, mostre, seminari, laboratori, conferenze e viaggi in Giappone sui temi della sostenibilità e del green design. Nella splendida location del Museo Messina, la chiesa sconsacrata di San Sisto, Terra Migaki design presenta quest’anno progetti e prototipi in terra cruda:
 case-museo; foto del viaggio-premio di carattere culturale Tmd2018; il progetto europeo Bion; la cooperazione 
internazionale con Architetti senza frontiere; nonché materiali e attrezzi del mestiere.

Dove: Museo Francesco Messina, via San Sisto 6 ex chiesa di San Sisto

Ro plastic master’s pieces

Ro plastic master’s pieces, curata dalla gallerista Rossana Orlandi, è una mostra di 27 pezzi inediti in plastica riciclata realizzati da artisti, designer e architetti di fama mondiale. L’opera sarà esposta nello scenografico contesto del padiglione ferroviario del Museo della scienza e della tecnologia dal 6 al 14 aprile. Tutti i pezzi sono stati pensati, concepiti e realizzati rigorosamente in plastica riciclata e riciclabile.

Viene promossa anche la prima edizione di Ro plastic prize, una sfida alla comunità del design per un nuovo modo di fare design sostenibile. Riutilizzare, riciclare e reinventare sono le parole chiave. In mostra presso la galleria Rossana Orlandi i migliori progetti finalisti tra i quali una giuria di professionisti ed esperti selezionerà quattro vincitori che riceveranno ciascuno un premio di 10mila euro.

Dove: Galleria Rossana Orlandi, via Matteo Bandello 14/16 e padiglione ferroviario del Museo della scienza e della tecnica, via San Vittore 21

Zona Ticinese

Poldhaus, un nuovo concetto di showroom green

Rubner Haus, azienda specializzata nella costruzione di abitazioni in legno sostenibili, con Poldhaus propone un nuovo concetto di showroom ecosostenibile nato dalla collaborazione con Poldo dog couture, marchio dedicato alla creazione di raffinati capi d’abbigliamento di lusso per cani. Punti di forza sono l’utilizzo di materiali edili ecologici, come il legno e il sughero per garantire un’alta efficienza energetica. Per la realizzazione sono stati coinvolti partner attenti a ridurre al massimo l’impatto ambientale: lo studio di architettura Moodern ha supportato il team di Rubner Haus nella progettazione, Parkair si è occupato dell’impianto di riscaldamento e raffreddamento a basso consumo energetico e Greeninbox ha fornito le zolle di erba per la pavimentazione per rendere al 100 per cento ecologico lo showroom.

Dove: via Molino delle Armi 25

Darsena, il casello daziario diventa un depuratore d’aria

Dopo il murales Hunting Pollution e quello dedicato allo sciopero globale per il futuro, entrambi a Roma, la vernice cattura-inquinamento Airlite trasforma il casello daziario in piazza XXIV maggio in un purificatore d’aria in grado di rimuovere 21,56 grammi di agenti inquinanti al giorno: 7,87 chili in un anno. È una delle iniziative di rigenerazione degli spazi urbani messe in campo in occasione del Fuorisalone 2019 da Dos, Design open’ spaces, il primo distretto diffuso della città. 70 metri quadri di pareti all’interno del casello in Darsena, quartier generale di Dos, sono stati pitturati con la vernice rivoluzionaria.

Dove: Casello daziario di porta Ticinese, piazza XXIV maggio 1

Leggi anche: Airlite, l’innovativa vernice che purifica l’aria è tutta italiana

Porta Romana

Design collisions, the power of collective ideas

All’interno dell’evento De rerum natura a cura del designer Matteo Ragni, la mostra Design Collisions curata dalla giornalista Laura Traldi pone l’accento sull’intelligenza collettiva e sulla sua potente capacità di affrontare i problemi che ci affliggono. Una quindicina di progetti internazionali che mettono in connessione le persone e insegnano loro a fare insieme per il bene comune. Esempi virtuosi da considerare come possibili best practice da emulare danno una visione positiva e propositiva delle possibilità di cambiare in meglio lo stato delle cose. Alla base del progetto c’è il concetto che il design possa, attivando intelligenze collettive, offrire strategie sostenibili per affrontare in modo serio le grandi problematiche contemporanee, che sono globali, connesse e non possono essere risolte in isolamento.

Dove: Cascina Cuccagna, via Cuccagna angolo via Muratori

Fuorisalone 2019 Ventura Centrale installazioni
Installazione immersiva di luci e suoni: Come to light di Aria si trova nei padiglioni della Stazione Centrale di Milano

Centrale

Ventura Centrale 2019

Nei capannoni abbandonati lungo la Stazione Centrale, diciassette installazioni interattive e sensoriali di aziende e designer dove protagonisti sono i suoni e le luci. Ad esempio, Come to light di Aria mostra tutta le potenzialità della luce grazie all’uso dinamico di effetti cromatici in un’atmosfera immersiva.

Dove: Stazione Centrale, piazza Duca d’Aosta 1

fuorisalone 2019 Repubblica del design Dergano Bovisa
Repubblica del design è il nuovo distretto del design per rilanciare le perifierie che si trova nei quartieri Dergano e Bovisa. Nella foto: Room 0, Love Flavin, progetto Ghigos

Bovisa

Repubblica del Design

51 location distribuite nei quartieri di Dergano e Bovisa: ideata da Davide Crippa e Ada, Associazione designer anonimi, con il patrocinio del Comune di Milano, nasce la Repubblica del design, un nuovo distretto del design che sarà operativo tutto l’anno per rilanciare le aree periferiche come territorio di attività innovative, inclusive e collaborative, e come luoghi in cui sperimentare nuove e diverse centralità. Con spirito visionario, la Repubblica del design promuovere la conoscenza e la ricerca riprogettando frammenti urbani, ma anche regalando alla collettività un’occasione di rigenerazione sociale.

Dove: quartieri Dergano e Bovisa

Salone del Mobile

L’installazione di Emergency

In occasione dei suoi 25 anni, l’ong Emergency è presente al Salone del Mobile.Milano con l’installazione dedicata al Centro di eccellenza in chirurgia pediatrica che l’organizzazione umanitaria, che offre cure medico-chirurgiche gratuite e di elevata qualità alle vittime delle guerre, delle mine antiuomo e della povertà, sta costruendo a Entebbe, in Uganda grazie al progetto disegnato da Renzo Piano building workshop in collaborazione con l’ufficio tecnico di Emergency e Tam associati. Si può visitare dal 9 al 14 aprile, dalle 09:30 alle 18:30, presso la reception del padiglione 9-11.

Dove: Fiera Milano Rho, SS del Sempione 28 Rho (MI)

Leggi anche: Uganda, Emergency e Renzo Piano insieme per un centro pediatrico sostenibile

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