Undici racconti sul calcio

Curioso. Bello, per i contenuti e per la forma. Per gli appassionati di letteratura, per gli appassionati di calcio. Per guardare le partite con uno spirito più profondo.

Si può vivere da appassionati, da interessati, da
curiosi. Ma anche letterariamente! E allora vi proponiamo questo
libriccino, piccolo e sfiziosissimo, che si può leggere tra
una partita e l’altra. L’ha scritto il Premio Nobel per la
Letteratura del 1989 Camilo José Cela, uno dei principali
scrittori spagnoli.

 

Sono undici racconti, che in un’atmosfera surreale, nella
Spagna del passato, ma senza precisi contorni declinano il tema del
calcio. Il calciatore, l’arbitro, il mercante di calciatori, la
donna del calciatore. Non sono sempre immediati questi racconti, ma
restituiscono bene l’idea della varietà multiprospettica che
il mondo del calcio può offrire. E soprattutto mischiano
bene arte e sport in un connubio che spesso non è scontato,
perché si pensa che lo sport sia solo goliardia.

 

“Diverse centinaia di migliaia di spagnoli, forse diverse
migliaia di migliaia, il lunedì escono precipitosamente
dalle loro case investendo gli anziani e senza salutare la moglie e
i figli, senza far colazione e perfino senza lavarsi, per
procacciarsi il bramato uccellino chiamato ‘La Gazzetta del
lunedì’ (con i risultati delle partite di calcio), il pasto
spirituale che servirà loro da sostentamento per tutta la
settimana. Poi, quando si accertano di quello che hanno già
sentito alla radio e visto con i propri occhi alla televisione
(niente da fare, hanno azzeccato solo sette risultati) si recano,
trascinando i piedi senza darlo a vedere, in ufficio per commentare
le conseguenze”. In Spagna. Ma è la stessa cosa in Italia e
nel mondo, no?

 

Curioso. Bello, per i contenuti e per la forma. Per gli
appassionati di letteratura, per gli appassionati di calcio. Per
guardare le partite con uno spirito più profondo. Un libro
raro, che nobilita uno sport purtroppo spesso umiliato.


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