Unghia di Gatto dalla foresta vergine

La foreste sono luoghi ancora incontaminati del Pianeta, in cui la Natura regna sovrana. Ma è nella foresta Amazzonica che si trovano ancora piante vergini

Nelle foreste vergini donne e uomini per curarsi si rivolgono
alla Natura, perché è rimasta intatta la
consapevolezza che l’essere umano è tutt’uno con essa.

L’uso di queste piante ha ormai superato i confini delle
popolazioni autoctone e va espandendosi in tutto il mondo. Il
beneficio che può derivarne è grande, sia per noi che
abbiamo a disposizione questi preziosi doni di guarigione, sia per
le comunità locali che hanno la possibilità di avere
una fonte di reddito, sia per la foresta, poiché ne viene
favorita la conservazione. E’ importante però accertarsi che
le piante siano state raccolte e coltivate in modo ecologico e
sostenibile.

Una delle piante “vergini” è la Unghia di gatto (Uncaria
tomentosa), una pianta rampicante usata per millenni dalle
popolazioni indigene dell’Amazzonia. Il suo nome deriva dalla
somiglianza delle sue spine con le unghie del gatto.
La tribù Ashaninka del Perù centrale vanta la
più lunga tradizione nell’uso di questa importante pianta:
il suo infuso è una medicina dalle proprietà curative
pressoché illimitate che tratta innanzitutto le
infiammazioni dell’apparato digestivo, l’artrite e i reumatismi;
inoltre sostiene nel dopo-parto, purifica i reni, pulisce e cura
ferite profonde.

Questa pianta è oggetto di grande interesse anche da
parte dei ricercatori occidentali che ne stanno studiando le
proprietà immunostimolanti e le proprietà anticancro
(antimutageniche).
L’Unghia di gatto possiede inoltre una notevole proprietà
antinfiammatoria e questo spiega l’ampio uso di tale pianta nella
cura delle infiammazioni intestinali, dell’artrite e dei
reumatismi.

L’uso odierno di questa pianta nella medicina fitoterapica
rispecchia quello tradizionale, ormai convalidato da migliaia
d’anni di utilizzo.
Le sue molteplici applicazioni comprendono: immunodeficienza, stati
infiammatori del sistema digestivo, di muscoli e articolazioni,
infezioni virali e batteriche, colite, infezioni uro-genitali. Si
è inoltre rivelata efficace nella riduzione degli effetti
collaterali della chemioterapia.
La parte che si utilizza è la corteccia polverizzata.
L’Unghia di gatto è ormai reperibile in un numero crescente
di erboristerie.


Anna Poletti

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