Voglia di vita selvaggia

Il primo libro si chiamava “Donne che corrono coi lupi”. Il successo fu enorme e, in poco tempo, studiosi e scrittori di ogni dove hanno riempito interi scaffali scandagliando l’universo femminile.

“Donne che corrono coi lupi” era scritto dalla junghiana Clarissa
Pinkola Estés, e narrava dell’anima selvaggia delle donne, e
di quanto sia difficile, per il sesso femminile, ritrovare
un’autenticità e potenza di sentimenti. Tra
i tanti altri libri che sono seguiti a Pinkola Estés,
citiamo “Dolcissime donne selvagge” (Sperling and Kupfer) scritto
da Sark, un’artista di San Francisco che intervalla la sua prosa
con aforismi, poesie, disegni.

Ma cos’è questa voglia di vita selvaggia, e cosa significa
per il sesso femminile?
In questo caso, l’aggettivo “selvaggia” sembra indicare,
positivamente, una vita fuori dalle regole e dagli schemi. Non si
riferisce dunque a una realtà storica o antropologica – i
veri selvaggi hanno delle loro regole di appartenenza a una
tribù e a una comunità -, ma ha un valore di archetipo.
Vita selvaggia dunque come sinonimo di vita vera, autentica,
libera
di condizionamenti, a contatto con la forza delle
emozioni
più elementari (compresa quella rabbia
sana
che tante volte alle donne è stato chiesto di sopprimere). E
in questa autenticità entra ovviamente anche la
sessualità, finalmente libera da pregiudizi e inibizioni,
forza
potente e primigenia
. In fondo, le prime vittime dei
condizionamenti sociali sono gli istinti: ecco che il desiderio di
esistenza selvaggia è la voglia di riavvicinarsi ad essi, di
viverli senza farsi troppe domande.

Ma come vivere una vita selvaggia e soprattutto un sesso
selvaggio
con compagni civilizzati? Anche gli uomini,
allora, hanno trovato il proprio guru di virilità
archetipica: è lo psicoanalista Claudio Risé, che a
partire dal libro “Il Maschio Selvatico” ha incitato anche il sesso
forte a ritrovare un rapporto più diretto con la natura, gli
istinti, la creatività
e, naturalmente, il
sesso
.
Adesso Risé ha scritto, con la moglie Moidi Paregger, medico
steineriano, un nuovo libro: “Donne selvatiche. Forza e mistero del
femminile”. La coppia di autori ne è convinta: i tempi per
l’integrazione tra
mascolinità e femminilità
selvaggia sono
pronti. Un invito ben preciso a lasciarsi andare al senso autentico
della vita, buttando a mare un po’ di sovrastrutture…

Emma Chiaia

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