Lavoro, l’Italia ha abolito ufficialmente i voucher

Il parlamento trasforma in legge il decreto del Consiglio dei ministri: i buoni saranno utilizzabili ancora fino al 31 dicembre 2017. Evitato il referendum.

Il referendum abrogativo dei voucher sul lavoro, indetto per il prossimo 28 maggio, con ogni probabilità non si terrà più. Il parlamento ha infatti trasformato definitivamente il legge il decreto approvato lo scorso 17 marzo dal Consiglio dei ministri, che prevedeva soppressione dell’istituto del lavoro accessorio (il cosiddetto voucher, per l’appunto), e anche una nuova disciplina sulla responsabilità solidale in materia di appalti, che avrebbe riguardato il secondo quesito del referendum voluto dalla Cgil. Referendum che a questo punto diventa del tutto inutile: “È un risultato importante. Una giornata di festa per tutti quelli che hanno creduto e si sono impegnati per questo risultato. Primo obiettivo raggiunto – commenta soddisfatta la segretaria generale della Cgil, Susanna Camusso – Il prossimo obiettivo è conquistare un serio diritto del lavoro approvando la legge sulla Carta dei diritti universali del lavoro”.

D’altra parte lo stesso presidente del Consiglio Paolo Gentiloni non aveva nascosto che il decreto approvato dal governo, e ora trasformato in legge, era stato pensato proprio perché “dividere il paese tra chi demonizza lo strumento dei voucher e chi ne voleva circoscrivere i limiti sarebbe stato solo un errore per l’Italia. Ora si libera il tavolo da una discussione ideologica che non ci avrebbe aiutato e che conferma il nostro impegno per regolare il mercato del  lavoro”. I buoni per prestazioni di lavoro richiesti prima dell’entrata in vigore possono essere impiegati fino al 31 dicembre 2017, e quindi nel settore del turismo almeno per tutta la stagione estiva ormai alle porte: dopodiché si renderà necessario un nuovo intervento legislativo che preveda uno strumento diverso e più efficace.

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