Via libera del ministero dell’Ambiente: la struttura sorgerà a Ceccano, nel Frusinate, e sarà il primo di una serie 47 progetti europei.
Winedering, piattaforma ideata da una startup marchigiana, connette viticoltori e turisti per promuovere la bellezza dei vigneti italiani e non solo.
L’Italia, con una produzione di vino compresa tra i 44 e i 48 milioni di ettolitri, non è solo una delle regioni vinicole più produttive al mondo. È anche una delle più variegate dal punto di vista della morfologia e delle caratteristiche della superficie vitata. Basti pensare alle colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene o ai paesaggi vitivinicoli del Piemonte, dichiarati patrimoni dell’umanità dall’Unesco, oppure all’arte della costruzione in pietra a secco tipica dei vigneti valtellinesi o alla tecnica di coltivazione della vite ad alberello impiegata sull’isola di Pantelleria, facenti parte del nostro patrimonio culturale immateriale.
Ogni singola area vanta suoli e climi diversi, che regalano vini capaci di raccontare il luogo da cui provengono. “Il vino è terra liquida: quando lo si beve, si assaggia il paesaggio”, per usare le parole di Luigi Moio, professore di enologia all’università Federico II di Napoli. È su questo legame indissolubile tra vino e territorio che si basa l’enoturismo: una pratica sempre più diffusa che, solo in Italia, vale circa 2,9 miliardi di euro.
Proprio perché l’offerta in Italia e nel mondo è così ampia, anche gli enoturisti, come tutti i viaggiatori, hanno bisogno di una guida per orientarsi nello sconfinato mare di possibilità esistenti. È per questo che nasce Winedering, la prima piattaforma online interamente dedicata alle visite in cantina e ai tour enogastronomici, con sede nelle Marche e una portata internazionale.
Dalle degustazioni personalizzate ai weekend in cantina, fino ai viaggi organizzati alla scoperta delle zone vinicole più belle del globo, passando per esperienze di degustazione anche nei wine bar nelle più belle città europee: sono oltre cinquemila le esperienze a disposizione dei wine travelers, facili da prenotare o da regalare. Inoltre, non mancano i servizi, come le guide digitali per esplorare virtualmente alcune delle migliori destinazioni e scoprirne le peculiarità, i vini e i prodotti a chilometro zero; ognuna completa di consigli utili su come spostarsi privilegiando mezzi di trasporto sostenibili, fra cui la bicicletta.
Ideata da Denis Seghetti e Stefano Tulli, Winedering è cresciuta in maniera esponenziale negli ultimi anni, tanto che nel 2022 ha preso parte a un programma di accelerazione per startup nella Silicon Valley, nel 2023 si è aggiudicata un finanziamento da 573mila euro e nel 2024 ha registrato una crescita del 105 per cento rispetto all’anno precedente.
Attraverso la creazione di una pagina sul sito web di Winedering, visitato da due milioni di utenti annuali e disponibile in cinque lingue, tour operator e cantine hanno l’opportunità di presentare la propria offerta ai wine lovers aggiungendo date, immagini e descrizioni delle attività disponibili e consentendo ai viaggiatori di gestire prenotazioni e pagamenti online, in tutta comodità. Grazie alla ricezione di notifiche via e-mail, i fornitori hanno la possibilità di restare sempre aggiornati sulle prenotazioni e di gestirle da qualsiasi dispositivo, senza bisogno di installare app o software. Sono già quattromila quelli che hanno scelto di essere presenti sulla piattaforma e di sfruttarne i vantaggi. Oltre che un marketplace, Winedering è una community internazionale di migliaia di amanti del vino che si incontrano per condividere storie, suggerimenti e opinioni e che hanno già raccolto quasi novemila recensioni.
Siamo anche su WhatsApp. Segui il canale ufficiale LifeGate per restare aggiornata, aggiornato sulle ultime notizie e sulle nostre attività.
![]()
Quest'opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 4.0 Internazionale.
Via libera del ministero dell’Ambiente: la struttura sorgerà a Ceccano, nel Frusinate, e sarà il primo di una serie 47 progetti europei.
Il 61 per cento di bambini e bambine sotto i 6 anni usa ogni giorno uno smartphone. Il punto non è vietare, ma educare: la sfida di Smart Tales.
Ingaze usa l’AI per analizzare reputazione online, recensioni e career site, aiutando le aziende a capire come sono percepite dai candidati.
Coralli stampati in 3D, anidride carbonica sequestrata nel mare, plastica fermata nei fiumi: tre startup al lavoro per il futuro degli oceani.
Nata a Padova, Finapp utilizza i raggi cosmici per misurare l’umidità del suolo e la neve in tempo reale, prevenendo siccità, alluvioni e sprechi.
Domenico Cassitta, Ceo di Radoff, spiega le tecnologie per governare la qualità dell’aria indoor, a tutela della salute e riducendo i consumi.
Prevost, attraverso il monito sull’IA, lancia un monito a 360 gradi su disuguaglianze, sfruttamento, crisi climatica e ruolo di Stati e privati.
La startup Sintropy.ai propone soluzioni per trasformare un ambiente passivo in uno spazio che si ottimizza da solo, abbattendo i costi energetici.
Con Weeshop, basta scansionare il codice a barre per avere le informazioni utili su ogni prodotto: niente voti, ma strumenti per acquisti consapevoli.

