Salute dei bambini

Yoga per bambini: 3 motivi per provare

Sono sempre di più le scuole e i centri che propongono corsi di yoga per bambini. Ma perché i più piccoli dovrebbero imparare a praticare?

Tra i tantissimi corsi che le scuole propongono ai propri allievi ogni anno, negli ultimi tempi è comparso anche lo yoga, pratica di origine indiana il cui nome in sanscrito antico significa “unione”.

 

Questa disciplina è nata migliaia di anni fa con l’obiettivo di riequilibrare corpo e mente; con un po’ di buona volontà si può praticare ovunque ed è adatta veramente a tutti, adulti, anziani e, per l’appunto, bambini.

 

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Lo yoga può essere praticato da tutti, anche dai bambini.

 

Mentre per le prime due categorie l’obiettivo di praticare yoga è quello di sciogliere gli stati di tensione muscolare nel corpo, dovuti magari a stanchezza e stress, e ritrovare il benessere interiore, l’insegnamento ai più piccoli è spesso invocato dalle stesse mamme come ultima risorsa per “calmare” i propri figli, sempre più attivi.

 

Ecco tre motivi per cui proporre un corso di yoga per bambini al proprio figlio potrebbe essere una buona idea:

 

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Proporre un corso di yoga per bambini potrebbe essere una buona idea per favorire la concentrazione e ridurre gli stati d’ansia Foto © Getty Images

 

1- Modera l’iperattività e riduce gli stati di ansia

Anche se svolti a mo’ di gioco per favorire l’apprendimento dei più piccoli, esercizi come la concentrazione sul respiro o alcuni asana inducono a uno stato di calma e fanno sì che i bambini siano più rilassati.

 

2- Favorisce la concentrazione

Questa è una conseguenza del punto precedente: lo yoga libera la mente e contribuisce a focalizzare l’attenzione, migliorando quindi anche il rendimento scolastico.

 

3- Migliora la conoscenza di sé

Non dimentichiamo che lo yoga è una disciplina che cerca di armonizzare mente, corpo ed emozioni. Attraverso la pratica, i più piccoli imparano a riconoscere le proprie emozioni e quelle degli altri, a cooperare per fini comuni, sempre nel rispetto delle regole condivise.

 

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In alcuni casi, i corsi di yoga vengono proposti nelle scuole materne, accanto ai più comuni corsi di psicomotricità

Dove frequentare

In alcuni casi, addirittura, lo yoga viene proposto persino nelle scuole materne accanto ai corsi, più consueti, di psicomotricità: un indizio della volontà di iniziare a lavorare presto sul benessere psicofisico dei bambini. Si possono trovare tanti corsi di yoga per bambini anche negli stessi centri che propongono corsi per adulti, le proposte sono numerosissime.

 

Da chi imparare

Se si è insegnanti e si vuole proporre lo yoga ai propri alunni è necessario non solo conoscere la disciplina, ma anche imparare un metodo di insegnamento che, attraverso il gioco, permetta ai più piccoli di fare serenamente pratica. Vi sono organizzazioni come l’Associazione italiana yoga per bambini o l’Associazione italiana pedagogia yoga (Aipy), che nello specifico si occupa anche di ragazzi con disabilità, che si impegnano a formare non solo personale qualificato, ma anche i genitori.

 

L’unica regola da non dimenticare

Chi pratica una disciplina come lo yoga o la meditazione lo sa: per ottenere benefici effettivi è necessario essere costanti. 10-15 minuti di yoga praticati ogni giorno valgono di più di due ore una volta alla settimana. La stessa regola vale per i più piccoli: per ottenere miglioramenti visibili nel tempo, la costanza è un requisito indispensabile.

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