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Curcuma, cannella, miele, latte, olio di mandorle. Sono gli ingredienti di quella che è considerata una delle medicine naturali più buone ed efficaci, il latte d’oro.
La fama del latte d’oro, o Golden milk, bevanda ricchissima di antiossidanti naturali ha superato i confini dell’India e si è diffusa in tutto il mondo per le sue infinite proprietà benefiche. Il suo nome deriva dal colore che viene conferito al latte dalla curcuma, spezia della famiglia dello zenzero che è alla base di tutta la medicina popolare hawaiana e che da secoli viene utilizzata nella Ayurveda per le sue virtù preventive e terapeutiche.
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E’ in India che è nata la ricetta del latte d’oro, dove i praticanti di yoga ne fanno uso quotidiano poiché migliora l’elasticità delle articolazioni e permette di mantenere più a lungo le posizioni. Ma scopriamo quali sono tutti gli impieghi di questo elisir meravigliosamente buono. Un antico comfort food.
Per prima cosa occorre creare la base di pasta di curcuma da conservare già pronta e utilizzare ogni volta che si vuole preparare al volo la nostra bevanda. Servono 50 g di curcuma in polvere, 120 ml di acqua minerale naturale. Scaldare l’acqua e la curcuma in un pentolino, a fuoco basso, mescolando sempre, fino a quando si sarà formata una pastella con la consistenza simile a quella del dentifricio (2-3 minuti). Raffreddare il composto e poi conservare in un vasetto di vetro in frigorifero, fino a 20 giorni.
Per preparare la dose di latte d’oro per una persona versare 1 tazza di latte vegetale di riso (o di avena) in un pentolino, aggiungere mezzo cucchiaino di pasta di curcuma e scaldare fino a quando si vedrà fumare la bevanda. Spegnere subito, versare in tazza e aggiungere 1 cucchiaino di miele di acacia o millefiori, 1 goccio (cucchiaino scarso) di olio di mandorle dolci per uso alimentare (in alternativa burro chiarificato o olio extra vergine di oliva) e la spolverata di cannella in polvere. Mescolare bene. I maestri yogi ne consigliano l’uso per 40 giorni consecutivi, ma il latte d’oro è così gustoso che sarà impossibile smettere di berlo.
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