Secondo un nuovo report, i fanghi ittici degli allevamenti di pesce in Norvegia sono paragonabili alle acque reflue non trattate di milioni di persone e riducono l’ossigeno nell’acqua dei fiordi.
Un test di Altroconsumo ha evidenziato come spesso i burger vegetali contengano additivi e sale in quantità elevate, rivelandosi cibi ultra-processati.
I burger vegetali, solitamente a base di legumi, sono apprezzati dai vegetariani, ma anche da chi vuole variare le fonti di proteine. Si possono preparare in casa o acquistare quelli industriali. A proposito di questi ultimi, occorre un’attenzione in più nel leggere l’etichetta (lista degli ingredienti e tabella nutrizionale) per comprendere esattamente cosa contengono.
Un test di Altroconsumo ha mostrato come, su 14 burger industriali analizzati, si riscontra spesso la presenza di additivi e sale in quantità anche elevate. Alla base di questi prodotti ci sono soprattutto soia, piselli o frumento, a cui vengono aggiunti oli (colza, girasole, cocco), verdure, fibre, amidi per dare struttura e additivi come stabilizzanti, correttori di acidità, antiossidanti, aromi e coloranti per imitare la consistenza della carne e migliorare conservabilità, gusto e resa in cottura.
L’energia media dei burger analizzati è di circa 190 kcal per 100 grammi, ma si varia da un minimo di 113 kcal a un massimo di 291 kcal. Anche i grassi cambiano molto, da 2,9 a 19 grammi per 100 grammi, e la qualità dipende anche dall’olio usato: chi utilizza solo olio di girasole resta sotto 1 grammo di grassi saturi, mentre con olio o grasso di cocco si può arrivare a 6,5 grammi di saturi per 100 grammi. Riguardo al sale, nel test si va da 0,75 grammi per 100 grammi a 1,9 grammi per 100 grammi, più del doppio.
I burger vegetali industriali non si sono rivelati equivalenti alla carne. Da quanto emerge dal test, sono carenti di ferro e vitamina B12 (nel test solo 2 burger sui 14 analizzati presentavano B12 addizionata). Sul fronte proteine alcuni dei prodotti testati hanno mostrato di contenerne livelli decisamente inferiori rispetto ai burger di carne.
Nel 2022, l’Oms aveva spiegato in un rapporto come seguire una dieta vegetale non significasse automaticamente mangiare sano, rimarcando come molti prodotti industriali plant-based possano essere in realtà cibi ultra-processati. Il consiglio è dunque quello di scegliere prodotti veg dalle formulazioni semplici e inserirli in una dieta varia ed equilibrata.
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