Burger vegetali, perché è meglio leggere l’etichetta

Un test di Altroconsumo ha evidenziato come spesso i burger vegetali contengano additivi e sale in quantità elevate, rivelandosi cibi ultra-processati.

  • I burger vegetali nascono come alternativa proteica alla carne, ma la loro produzione industriale spesso ne fa cibi ultra-processati.
  • Un test di Altroconsumo su 14 burger vegetali ha rivelato come in molti casi questi contengano numerosi additivi e sale in quantità elevate.
  • Dal punto di vista nutrizionale, i burger vegetali industriali hanno mostrato di avere un profilo diverso rispetto a quelli di carne, non equivalente.
  • Leggere l’etichetta aiuta a comprendere la reale lista degli ingredienti e i valori nutrizionali.

I burger vegetali, solitamente a base di legumi, sono apprezzati dai vegetariani, ma anche da chi vuole variare le fonti di proteine. Si possono preparare in casa o acquistare quelli industriali. A proposito di questi ultimi, occorre un’attenzione in più nel leggere l’etichetta (lista degli ingredienti e tabella nutrizionale) per comprendere esattamente cosa contengono. 

burger vegetali
I burger vegetali industriali sono generalmente a base di soia, piselli o frumento © Getty Images

Burger vegetali, cosa è emerso dal test di Altroconsumo 

Un test di Altroconsumo ha mostrato come, su 14 burger industriali analizzati, si riscontra spesso la presenza di additivi e sale in quantità anche elevate. Alla base di questi prodotti ci sono soprattutto soia, piselli o frumento, a cui vengono aggiunti oli (colza, girasole, cocco), verdure, fibre, amidi per dare struttura e additivi come stabilizzanti, correttori di acidità, antiossidanti, aromi e coloranti per imitare la consistenza della carne e migliorare conservabilità, gusto e resa in cottura.  

L’energia media dei burger analizzati è di circa 190 kcal per 100 grammi, ma si varia da un minimo di 113 kcal a un massimo di 291 kcal. Anche i grassi cambiano molto, da 2,9 a 19 grammi per 100 grammi, e la qualità dipende anche dall’olio usato: chi utilizza solo olio di girasole resta sotto 1 grammo di grassi saturi, mentre con olio o grasso di cocco si può arrivare a 6,5 grammi di saturi per 100 grammi. Riguardo al sale, nel test si va da 0,75 grammi per 100 grammi a 1,9 grammi per 100 grammi, più del doppio. 

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Quando si sceglie un burger vegetali è bene leggere la lista degli ingredienti e la tabella nutrizionale © Getty Images

Il profilo nutrizionale è diverso

I burger vegetali industriali non si sono rivelati equivalenti alla carne. Da quanto emerge dal test, sono carenti di ferro e vitamina B12 (nel test solo 2 burger sui 14 analizzati presentavano B12 addizionata). Sul fronte proteine alcuni dei prodotti testati hanno mostrato di contenerne livelli decisamente inferiori rispetto ai burger di carne.

Attenzione ai cibi ultra-processati anche nella dieta vegetale

Nel 2022, l’Oms aveva spiegato in un rapporto come seguire una dieta vegetale non significasse automaticamente mangiare sano, rimarcando come molti prodotti industriali plant-based possano essere in realtà cibi ultra-processati. Il consiglio è dunque quello di scegliere prodotti veg dalle formulazioni semplici e inserirli in una dieta varia ed equilibrata. 

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