Coronavirus

40 milioni di medici e infermieri chiedono un rilancio economico verde

Un’economia sana dipende dalla salute delle persone e del Pianeta. L’appello di 40 milioni di medici e infermieri per una ripresa sostenibile.

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Più di 40 milioni di professionisti della salute provenienti da decine di paesi di tutto il mondo hanno scritto una lettera ai dirigenti del G20. Chiedendo di porre la tutela della salute e dell’ambiente al centro del rilancio economico post-coronavirus. Ciò al fine di minimizzare il rischio di nuove pandemie come quella attuale.

Secondo medici e infermieri, l’economia soffre quando si compromette la salute dell’uomo e della Terra

Medici, infermieri e altri professionisti del settore hanno infatti sottolineato che l’economia soffre quando la salute umana è compromessa. E per questo ritengono che i governi debbano operare per preservare la salute del Pianeta, affinché attraverso di essa si possa assicurare quella della popolazione.

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“Una ripresa sana riconosce che la salute umana, quella dell’economia e quella del Pianeta sono intimamente legate”, ha dichiarato Beni Miller, direttrice esecutiva della Global climate and health alliance (Alleanza globale per il clima e la salute), capofila dell’iniziativa, in collaborazione con l’Organizzazione mondiale della sanità. I 40 milioni di professionisti della salute firmatari specificano nel testo che “la morte, la malattia e le sofferenze psicologiche hanno raggiunto livelli che non avevamo più visto da decenni”. E tali problemi avrebbero potuto essere evitati se si fosse investito in modo adeguato nella salute pubblica e in misure preventive per non farsi trovare impreparati di fronte ad una possibile pandemia.

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Coronavirus, una donna cammina sul ponte di Brooklyn, a New York © Victor J. Blue/Getty Images

“Non spingeteci verso una nuova crisi”

Di qui la richiesta ai dirigenti del G20 di agire. Dando priorità proprio agli investimenti sostenibili. I governi e le istituzioni sovranazionali si apprestano infatti ad iniettare nei sistemi economici centinaia di miliardi di dollari. Il nostro futuro dipenderà da quale direzione prenderanno quelle enormi somme.

“Gli esecutivi nazionali devono assicurarci che le misure di rilancio economico per uscire dalla crisi sanitaria del Covid-19 non ci portino direttamente in un’altra crisi”, ha osservato Fiona Armstrong, fondatrice e direttrice esecutiva della Climate and Heath alliance dell’Australia. Che suggerisce di investire in energie rinnovabili, trasporti pubblici, conservazione della natura, al fine di ridurre l’inquinamento atmosferico e le emissioni di gas ad effetto serra.

Secondo i firmatari della lettera, infatti, così come i governi hanno ascoltato gli scienziati e i medici nel corso della crisi del coronavirus, dovrebbero ascoltare gli esperti anche per fronteggiare la crisi climatica.

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