Aerial Bold, dalla città ai font. La sorte degli edifici stravaganti

Le forme degli edifici e della Terra diventano font per due studenti universitari. Aerial Bold è un alfabeto della natura e delle architetture per “leggere” il nostro pianeta dall’alto.

Da due ricercatori del Massachusetts Institute of Technology (Mit) arriverà presto nei computer un nuovo font. Già autori di The big atlas of LA pools, il tedesco Benedikt Groß e lo statunitense Joey Lee stanno cercando di raccogliere i fondi necessari per creare un nuovo carattere di testo: un alfabeto naturale e degli edifici fotografati da un satellite.

 

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Helvetica, Arial, Times new roman, Verdana sono solo alcuni dei font, dei caratteri, con cui viene scritto un testo al computer. Non appena Benedikt Groß e Joseph Lee raggiungeranno i 10mila dollari di finanziamenti su Kickstarter, un sito di crowdfunding per progetti creativi, il nuovo carattere, che si chiamerà Aerial Bold, potrà essere commercializzato. Il font creato da Groß e Lee, per ora composto da caratteri solo maiuscoli, non è altro che una serie di fotografie satellitari scattate a complessi residenziali, capannoni industriali, magazzini e abitazioni dalla forma un po’ particolare, quella di lettera dell’alfabeto.

 

Il progetto però è molto più ampio e prevede anche lo sviluppo di un nuovo sistema di mappatura satellitare del nostro pianeta, con cui ognuno potrà esplorare i dati geografici alla ricerca di nuove lettere. Questo è possibile perché i font non sono altro che immagini della realtà fotografate dal satellite e inserite in un database utilizzabile su tutti computer.

 

Dalla geografia alla forma della città le parole potranno essere scritte nella lingua della Terra, con la tipologia degli edifici, con le strade, i fiumi e gli alberi. Dalla topografia alla tipografia il passo è breve, basta solo osservare le mappe.

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