Razzismo negli Stati Uniti

Stati Uniti. La polizia uccide un afroamericano a Memphis, è protesta

L’omicidio di un ventenne afroamericano da parte della polizia ha scatenato violenti proteste a Memphis, sulla scia del movimento Black lives matter.

Un ventenne afroamericano di nome Brandon Webber è stato ucciso dalla polizia mercoledì notte a Memphis, negli Stati Uniti. L’accaduto ha scosso gli abitanti del quartiere di Frayser, a nord della città, che si sono riversati nelle strade per attaccare gli agenti.

Cos’è successo mercoledì notte a Memphis, in Tennessee

Secondo il procuratore distrettuale, John Champion, Webber era sospettato di aver assassinato un uomo il 3 giugno in Mississippi per poi rubargli l’automobile. Inoltre, era accusato di altri reati minori. Per questo mercoledì sera gli agenti di polizia del dipartimento di Memphis si sono recati fuori dalla sua abitazione per arrestarlo, ma il giovane avrebbe cercato di fuggire in macchina. Non riuscendoci, sarebbe sceso dal veicolo impugnando una pistola e a quel punto i poliziotti gli avrebbero sparato.

Questa versione è contestata da testimoni e dai familiari della vittima, secondo i quali il fuoco sarebbe stato aperto in maniera avventata e ingiustificata. Per questo sono usciti di casa e hanno aggredito le forze dell’ordine gettando pietre, lanciando oggetti, danneggiando automobili e proprietà. Gli agenti, 36 dei quali sono rimasti feriti, hanno cercato di disperdere la folla – cresciuta nel frattempo fino ad essere composta da più di cento persone – con i gas lacrimogeni. Tre manifestanti sono stati arrestati.

Memphis, Black lives matter
Una manifestazione degli attivisti di Black lives matter © Joshua Lott/Getty Images

Quali sono gli obiettivi del movimento Black lives matter

La sommossa ha riacceso i riflettori sul movimento Black lives matter, impegnato nella lotta contro il razzismo e la discriminazione che negli Stati Uniti persistono, come qualche dato conferma. I ricercatori del Centro per il controllo e la prevenzione delle malattie hanno rilevato che tra il 2008 e il 2016 gli afroamericani hanno subito, su 100mila persone all’anno, 27 omicidi con arma da fuoco in più rispetto ai bianchi. Secondo uno studio pubblicato sull’American journal of public health, inoltre, la polizia statunitense uccide in media 2,8 individui di sesso maschile al giorno: il rischio di mortalità per i neri si attesta fra 1,9 e 2,4 vittime su 100mila ogni anno, mentre per i bianchi scende tra lo 0,6 e lo 0,7.

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L’episodio in Tennessee ha inoltre dimostrato “quanto facilmente Memphis, dove circa un quarto dei suoi 650mila abitanti vive in povertà, possa virare dalla speranza alla disperazione”, scrivono Richard Fausset e Alan Blinder sul New York Times. Nonostante l’amministrazione stia cercando di infondere nuova linfa alla città rinforzandone l’economia, questa fenice non sembra essere ancora pronta a risorgere dalle proprie ceneri.

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