Dal 24 al 29 aprile, la Colombia ospita la prima Conferenza internazionale della società civile per l’abbandono dei combustibili fossili: l’Italia c’è.
Al rifugio più alto delle Alpi, la temperatura a giugno ha sfiorato i 10 gradi. La stazione meteorologica dell’Arpa Piemonte non aveva mai registrato nulla di simile.
10 gradi sopra lo zero. È questo il record di temperatura raggiunto il 29 giugno alla Capanna Margherita, il rifugio più alto d’Europa a 4.554 metri sulla punta Gnifetti nel gruppo del monte Rosa. Il grande caldo arriva così al cuore delle Alpi, sulle cime che un tempo si chiamavano “ghiacci eterni”. Si tratta di un valore estremo, in quanto le nevi perenni sono abituate a temperature sotto lo zero. Invece il 29 giugno, alle otto di sera, la stazione meteorologica dell’Arpa Piemonte, alla Capanna Margherita, segnava 9,7 gradi centrigradi.
“L’estate bollente ai 4554 metri della Capanna Margherita: 10 gradi oltre la media”. Non sono belle notizie.
— Club Alpino Italiano (@CAI150) 4 luglio 2019
A peggiorare la situazione il fatto che le temperature, durante i giorni seguenti e per tutta la settimana, si sono più volte mantenute sopra lo zero per tutto il giorno, con le minime di appena -0,5 gradi. Gli esperti parlano di una temperatura superiore di 10 gradi rispetto alle medie attese in questo periodo. Dal 2002, cioè dall’anno che è attiva la stazione meteorologica, non era mai successo, neppure nell’estate del 2003 o nelle grandi ondate di caldo del 2005, 2012 e 2015. Nemmeno si può parlare di caso isolato: anche al Col Major, a 4.750 metri, poco sotto la cima del monte Bianco, i termometri sono saliti fino a 9,3 gradi centigradi.
Proprio nei giorni scorsi, sulla punta Helbronner, a 3.466 metri di altitudine, alcuni alpinisti avevano segnalato la formazione di un cosiddetto lago effimero: lo specchio d’acqua si era generato a causa delle elevate temperature dei giorni precedenti che, nella zona, avevano raggiunto anche i 15 gradi sopra lo zero.
Siamo anche su WhatsApp. Segui il canale ufficiale LifeGate per restare aggiornata, aggiornato sulle ultime notizie e sulle nostre attività.
![]()
Quest'opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 4.0 Internazionale.
Dal 24 al 29 aprile, la Colombia ospita la prima Conferenza internazionale della società civile per l’abbandono dei combustibili fossili: l’Italia c’è.
Il super-tifone Sinlaku è considerato dagli esperti un evento rarissimo per questo periodo dell’anno. In questo momento lambisce le Marianne.
L’Earth Day Network, in occasione della Giornata della Terra, lancia un’iniziativa globale per dare un volto al cambiamento climatico. Tutti possono partecipare, caricando la propria immagine o attraverso l’hashtag #FaceOfClimate. Un potenziale da 1 miliardo di persone sparse in 192 Paesi.
La temperatura media globale delle superfici degli oceani, il 31 marzo scorso, ha raggiunto un valore prossimo al record stabilito nel 2024.
Uno studio spiega che l’aumento della mortalità per le ondate di caldo, nel 2050, sarà nettamente più marcato nei paesi poveri della Terra.
Come accaduto lo scorso anno, anche nel 2026 l’estensione invernale della calotta glaciale artica è nettamente inferiore al periodo 1981-2010.
Il rapporto annuale dell’Organizzazione meteorologica mondiale traccia un quadro inquietante sullo stato del clima della Terra.
Uno studio dell’Istituto Potsdam rivela che nell’ultimo decennio il riscaldamento globale ha subito una netta accelerazione, a +0,35 gradi centigradi.
Il nuovo rapporto dell’intelligence italiana dedica un focus anche ai cambiamenti climatici e agli impatti sulle migrazioni e sulla sicurezza interna.
