Pasqua, il viaggio infernale degli agnelli importati in Italia

Animal Equality ha pubblicato le immagini che raccontano le reali condizioni di viaggio degli agnelli pasquali, senza cibo, acqua e tra atroci sofferenze.

Per gli agnelli, che, lo ricordiamo, sono solo cuccioli nati solitamente appena poche settimane prima, la Pasqua significa morte e sofferenza. Una sofferenza addirittura peggiore di quella che potremmo pensare, come ha documentato Animal Equality. L’organizzazione internazionale per la protezione animale ha infatti pubblicato alcune foto e video sulle reali condizioni di viaggio degli agnelli importati in Italia per il consumo pasquale.

Violare la legge e la morale

Le immagini, ottenute grazie alla collaborazione con la fondazione svizzero-tedesca Animal Welfare Foundation, documentano il trasporto di agnelli provenienti dalla Romania e destinati al mercato italiano. Il viaggio che conduce gli animali in Italia è interminabile ed estenuante, 28 ore di fila senza acqua e cibo, a causa degli scarsi controlli, nonostante l’esistenza di norme europee per la protezione del benessere animale anche durante i trasporti.

Agnelli provenienti dalla Romania diretti in un macello italiano
Molti degli agnelli che vengono importati dall’Est Europa per Pasqua hanno massimo quattro settimane e, data la giovane età, un trasporto prolungato su strada può causare molti danni e stress. Secondo i dati ISTAT, nel 2017 l’Italia ha importato quasi un milione di ovini da altri paesi europei, in particolare Ungheria, Romania, Polonia e Spagna © Animal Equality

Animali ammassati in condizioni terribili

Dal video di Animal Equality emergono numerose violazioni, salta subito agli occhi il grande sovraffollamento, gli animali sono stipati e schiacciati, senza alcuna possibilità di riposare o sdraiarsi. Nel camion sono ammassati 850 agnelli, mentre, in base al peso degli animali e allo spazio disponibile sul camion, normalmente 700 è il numero massimo. L’associazione riporta inoltre che i sistemi di abbeveraggio non erano funzionanti e in ogni caso sarebbero stati irraggiungibili per molti animali a causa del sovraffollamento. Come se non bastasse il camion non era a norma, così come la lettiera, sporca e non idonea ad assorbire le deiezioni degli animali.

Nati in Romania e macellati in Lazio

Il camion in questione proveniva dalla Romania ed era diretto verso un macello italiano nella provincia di Viterbo. Una volta giunto ad Arezzo il camion è stato fermato dalla polizia stradale italiana, chiamata dall’avvocato di Animal Welfare Foundation con il sostegno di Animal Equality Italia, che ha inviato sul posto anche una squadra di volontari per monitorare la situazione.

Cosa cela l’industria della carne

“Durante il trasporto di agnelli in occasione della Pasqua abbiamo notato continue violazioni del regolamento europeo, come un forte sovraffollamento e animali feriti – ha dichiarato Matteo Cupi, direttore esecutivo di Animal Equality Italia. – Questi lunghissimi viaggi comportano enormi sofferenze per animali che non dovrebbero nemmeno essere sottoposti alla violenza del macello, ed è per questo che vogliamo far luce su un sistema che non funziona e svelare quello che avviene nell’industria della carne”.

Articoli correlati