Artplayfactory

Un gruppo di giovani creative realizza luci, gioielli, mobili e ambientazioni. Il recupero, la valorizzazione di processi lavorativi inusuali e l’impiego, a volte ironico, di materiali non conformistici sono i caratteri principali della loro ricerca.

Un letto, “sonnifero”, è incorniciato da un assemblaggio di
legni levigati naturalmente dal mare e trovati sulla spiaggia.
“Pluriball” è il nome di luci in bronzo, di varie dimensioni
e di forma sferica. La loro costruzione richiede un lavoro manuale
certosino, a secondo della dimensione si possono realizzare tra le
300 e le 1500 saldature! Durante il Salone del mobile, nello spazio
di Artplayfactory era esposta una grande scultura di fibre ottiche
e di bronzo, immersa in un ambiente buio. In uno spazio-laboratorio
arredato con banconi da falegname esse realizzano con le proprie
mani molti dei loro prodotti.
Lifegate ha parlato con Angela Ardisson.

In quanti siete?
Siamo un team di quattro donne e lavoriamo assieme intorno a dei
progetti che riguardano un po’ la committenza e un po’
situazioni-eventi come il Salone del mobile. Recentemente abbiamo
per esempio fatto la presentazione di una nostra seduta collettiva
in forma di chaiselongue, grande 2 metri per 2, studiata per
contenere più di una persona e quindi per essere posizionata
in parchi, in giardini o presso delle strutture urbane.

Qual’è la vostra idea guida?
Vogliamo acquisire la maternità del progetto tutte insieme e
svilupparla esprimendo ognuna la sua personalità. Ci
lavoriamo intorno, seduti qui alla tavola. La luce è
particolarmente importante per noi, perché cambia gli spazi
e quindi anche gli stati di umore e le emozioni. Vivere gli umori e
le emozioni è una parte importante della vita: sorridere

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