Nel mondo esiste una “nazione” di bambini migranti. Grande come la Spagna
Sono 48 milioni i bambini migranti, rifugiati o deportati in tutto il mondo. A denunciare le cifre è un rapporto dell’Unicef.
Andrea Barolini
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Sono 48 milioni i bambini migranti, rifugiati o deportati in tutto il mondo. A denunciare le cifre è un rapporto dell’Unicef.
I ribelli talebani hanno rivendicato tre attacchi a Kabul, in Afghanistan. Il bilancio è di almeno 25 morti e un centinaio di feriti.
Islamabad ha stabilito che entro il 31 dicembre tutti i rifugiati afgani, alcuni in Pakistan da decenni, dovranno tornare nel loro paese d’origine.
Le due nazioni hanno consegnato alle Nazioni Unite i documenti per la ratifica dell’Accordo di Parigi. Che, tuttavia, non può ancora entrare in vigore.
Tra di loro anche 600 bambini. Le ong denunciano violazioni sistematiche dei diritti dei migranti e scarsa organizzazione da parte di Italia e Svizzera.
Provenienti da 90 paesi, i fedeli musulmani si sono riuniti nel Regno Unito per rifiutare ogni forma di estremismo: “L’Isis non professa l’islam”.
Secondo i massimi esperti riuniti in Sudafrica, l’attività dell’uomo ha proiettato la Terra in una nuova era geologica: l’Antropocene.
Francia e Germania hanno fatto sapere che “gli Usa offrono solo briciole” e che “le trattative sono di fatto fallite”. Potrebbe essere la fine del Ttip.
Un kamikaze a bordo di un’auto si è fatto esplodere nella capitale provvisoria dello Yemen, Aden, uccidendo decine di reclute dell’esercito regolare.
Tre prove dei Giochi Olimpici si terranno nella baia di Guanabara, dove sono stati riscontrati alti tassi di inquinamento. “Gli atleti rischiano di sentirsi male”.