Boxer, un compagno affettuoso nato come cane da difesa

Ormai molto diffuso in ambito cittadino, il boxer nasce come cane da difesa personale con caratteristiche ben precise.

Il boxer è nato “a tavolino” in Germania all’inizio del nostro secolo. Infatti lo standard oggi vigente è ancora, salvo leggere modifiche, quello del 1905 che rivedeva il precedente del 1895. Solo nel 1933, però, dal lavoro tenace della più grande allevatrice di tutti i tempi, Friederun Stockmann, nacque il primo vero boxer con un nome decisamente altisonante: Lustig von DomI quasi 40 anni trascorsi fra il primo standard e la nascita di Lustig fanno capire quanto impegno fu necessario per avere risultati concreti.

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Il boxer, con la sua struttura robusta e il suo carattere amabile riesce da anni ormai a essere un compagno fedele e prezioso per adulti e bambini © Pixabay

 

Infatti il boxer non è da considerarsi la prosecuzione di una selezione già attuata dalla natura, ma una scommessa che ha mescolato due ceppi di molossoidi (discendenti dai molossi, cani da combattimento dell’antichità). Da un lato, perciò, troviamo l’antico bullenbeisser (cioè “morditore di tori”) tedesco, dall’altro il bulldog inglese. La scelta di quest’ultimo è stata molto importante, sia per rendere la razza più adatta alla convivenza con l’uomo, sia per conferirle alcune delle caratteristiche di tipicità che rendono il boxer unico fra le razze canine. Allo stesso tempo, però, dalla discendenza dal bulldog possono derivare difetti congeniti ed ereditari da non sottovalutare.

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Nato come cane da difesa, il boxer si è trasformato negli anni in un perfetto compagno metropolitano © Pixabay

Le caratteristiche del boxer

Il boxer è un compagno leale e onesto, amante dei bambini, sempre simpatico e affettuoso. Nato come cane da difesa personale, infatti, si è adattato man mano alla vita cittadina ed è diventato nel tempo un amorevole e fedele amico della famiglia che lo ospita. La tipica “espressione da boxer”, benché difficilmente definibile in modo sintetico, resta indimenticabile nella mente di chi, almeno una volta, ha incrociato uno di questi cani.

Chiunque veda all’opera un boxer su un campo di addestramento si renderà conto che nessun malintenzionato, se attaccato, potrà facilmente difendersi. “Si tratta di un cane robusto in virtù della sua stessa struttura: ovviamente deve essere stato cresciuto correttamente da una persona che conosca bene le esigenze della razza e gli scopi ai quali deve adempiere un soggetto allevato nel pieno rispetto delle regole di selezione”, spiega la veterinaria Cinzia Cortelezzi.

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Il taglio delle orecchie – tipico nel passato delle razze da difesa e attacco – è stato ormai dimenticato nell’odierno standard della razza © Pixabay

Come scegliere il cucciolo

Quali caratteristiche deve avere il cucciolo? È importante trovare un bravo allevatore, e diffidare di quelli che vi promettono una carriera da grande campione per il piccolo che state per portare a casa. “Osservate il cucciolo insieme ai suoi fratelli: guardate se il suo atteggiamento è quello del dominatore (carattere a volte anche troppo forte!) o quello di un passivo ‘incassatore’. In generale un esemplare che si comporta in modo equilibrato sarà il migliore nella cucciolata”, continua Cortelezzi. Esteriormente, il cucciolo dovrà apparire florido, con un pelo in buone condizioni. La struttura dovrà essere robusta e importante. Un esempio pratico? Zampe forti fin da piccolo ci dicono che il cane sarà un adulto ben piantato e in piena forza.

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In generale un esemplare che si comporta in modo equilibrato sarà il migliore nella cucciolata © Pixabay

La salute del boxer le cure quotidiane di cui ha bisogno

Molti dei difetti del boxer sono insiti in quel che viene definito in cinofilia come “ipertipo”. Canna nasale corta, cranio rotondeggiante, apparenza generale molto robusta: tutti indicatori per riconoscere soggetti “ipertipici” e, come tali, non più veramente boxer. “All’ipertipo, così come al tasso di consanguineità presente nei pedigree di moltissimi soggetti della razza, vanno attribuite le responsabilità di problemi cardio-circolatori, fertilità talvolta insoddisfacente, resistenza alle malattie non alta”, conclude la dottoressa Cortelezzi. Questo è il motivo per cui i club di razza hanno avviato da poco seri programmi di allevamento e selezione per migliorare la qualità dei cuccioli.

Per il resto il boxer si è rivelato negli anni un perfetto cane da compagnia. Il suo pelo corto, che non teme lo sporco, consente di tenerlo in appartamento a patto che gli siano riservate lunghe passeggiate all’aria aperta. La sua indole fiera, ma mai aggressiva, lo fa anche preferire a molte razze cosiddette da difesa che, spesso, mostrano tratti della personalità troppo incisivi e mal governabili. Con la sua struttura robusta e il suo carattere amabile, il boxer riesce ormai da anni ad essere un compagno fedele e prezioso per adulti e bambini.

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