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Il fringuello sceglie il partner sulla base della complessità dei gorgheggi e sulla bravura canterina dei maschi, secondo una ricerca americana. Da qui alla comunicazione umana, il passo è breve.
Il segreto dell’amore può trovarsi in una canzone? Magari ben modulata, come succede ai fringuelli studiati dalla neuroscienziata Sarah Woolley della Columbia University. La studiosa, infatti, da anni osserva questi uccelli e i loro gorgheggi. Dalle sue osservazioni sugli uccelli canori ha dedotto che i maschi della specie utilizzano il loro sistema cerebrale per imparare canzoni e sonorità che, in seguito, servono per conquistare le proprie compagne. Gli stessi gorgheggi che, per le femmine, sono utili a giudicare quali saranno i compagni prescelti per la riproduzione.
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E quando l’affinità fra i due soggetti è stata trovata, la coppia durerà indelebile e non si separerà per tutta la vita.
Sarah Woolley ha evidenziato come i giovani fringuelli di sesso maschile imparano le canzoni dai loro padri e, con il tempo, le perfezionano fino ad arrivare a elaborare, da adulti, cinguettii complessi che annunciano a potenziali partner che i loro cervello è sano e il loro corpo forte. Una sorta di assicurazione, quindi, destinata alle future compagne che sceglieranno in questo modo un partner sicuro e affidabile. Diversamente dai fringuelli maschi, infatti, le femmine della specie imparano gli stessi suoni dai genitori, ma non si esibiscono nel canto che è riservato solo all’uccello maschio.
Ascoltando i dettagli dei suoni emessi dal futuro compagno li confronteranno con quelli che il loro cervello ha immagazzinato nell’infanzia e decideranno se il partner prescelto è o no all’altezza del padre e del nonno.
Una selezione naturale basata sul canto che ha dell’incredibile ed è decisamente affascinante. Se il cinguettio è troppo semplice e banale, se non è intenso e complesso, il partner verrà rifiutato e la femmina passerà a esaminare un altro maschio. Con la speranza di trovare, finalmente, il candidato adatto.
La selezione del compagno in una specie canora come il fringuello – sono uccellini piccolissimi e, quindi, esposti a molti pericoli – è imprescindibile per una prole forte, sana e curata. Il compagno scelto dalla femmina dovrà aiutare e proteggere la prole fino alla morte e, quindi, una scelta sbagliata potrebbe rivelarsi infausta per il proseguimento della vita sul nostro pianeta di questi minuscoli uccellini. Nella ricerca di Sarah Woolley si nota, appunto, come il cervello dei fringuelli sia codificato per riconoscere una “bella” canzone e come il gorgheggio sia utile per comunicare e costruire relazioni, un po’ come succede alla parola nell’essere umano. Secondo la scienziata, molto sta nella predisposizione genetica che fa sintonizzare questi uccelli su specifici suoni.
La capacità dell’uccello canoro di apprendere i suoni, inoltre, è incredibilmente rara negli animali e per questo – avverte la ricercatrice – si deve continuare a studiarla, anche per capire di più sull’uomo e sul suo modo di comunicare. Le canzoni sono infatti portatrici di messaggi e i fringuelli, tra gli altri, ci ricordano l’importanza e il segreto di una buona comunicazione in ogni coppia. E non solo fra le coppie, verrebbe da aggiungere.
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