Carrefour taglia le emissioni e riduce lo spreco alimentare

Non solo riduzione delle emissioni ed efficienza nei punti vendita. A Expo il Gruppo partecipa attivamente alla riduzione dello spreco alimentare.

Il Gruppo Carrefour, una delle maggiori catene di distribuzione in Europa, rafforza la propria politica di sostenibilità ambientale e sociale a pochi mesi dalla Conferenza sul clima di Parigi.

 

Carrefour

 

Il Gruppo ha già da tempo avviato programmi per l’efficienza energetica nei punti vendita e per la riduzione delle emissioni. Qui in Italia, si legge in una nota, “Carrefour ha messo a punto un progetto di efficienza energetica strutturato ed integrato nei piani strategici aziendali, che ha già permesso di ridurre del 30 per cento il fabbisogno energetico al metro quadrato dei punti vendita. Un risultato decisamente importante, che equivale a 80.000 tonnellate di CO2 in meno immesse nell’atmosfera”.

 

A livello europeo ed internazionale la catena di distribuzione, che conta  11.900 negozi in tutto il mondo e 380.000 dipendenti, ha dichiarato di voler ridurre le emissioni totali del 40 per cento entro il 2025, rispetto ai livelli del 2010. Come?  Continuando con il programma di riciclo dei rifiuti che ha portato a raccogliere più di 50 miliardi di tonnellate nel 2014, o convertendo i rifiuti organici in biometano. O installando nuovi sistemi di refrigerazione e di illuminazione o di isolamento.

 

lista spesa

 

Ma nell’anno di Expo Milano 2015 non si poteva non parlare di cibo e di spreco alimentare. Per questo motivo Carrefour ha avviato un programma di Csr che ha portato alla donazione di 88 milioni di pasti a enti di beneficenza e di aiuti alimentari in tutto il mondo.

 

Proprio all’interno dell’Esposizione universale, la catena ha donato una container refrigerante che ha permesso nei primi due mesi dell’evento di salvare dallo spreco oltre 4.500 kg di alimenti tra pane, pasta, passata di pomodoro, scatolame vario, frutta, verdura, salumi e piatti pronti. “Carrefour ha deciso di aderire al progetto per il recupero delle eccedenze alimentari in Expo, donando un container refrigerante per conservare e quindi destinare maggiori quantitativi di generi alimentari ai più bisognosi”, ha spiegato Grégoire Kaufman direttore commerciale e marketing Carrefour Italia. I prodotti sono stati distribuiti ad alcune delle 250 strutture caritative di Milano convenzionate con Banco Alimentare, che assistono oltre 54.000 persone.

 

Fondazione-Carrefour-Kaufman

Il direttore Kaufman a Expo.

Non solo, nel 2014 Carrefour Italia ha donato al Banco Alimentare circa 500.000 kg di prodotti che si sono trasformati in oltre 1 milione di pasti destinati alle tavole dei più bisognosi. “Il rapporto tra Carrefour e Banco Alimentare è nato cinque anni fa  e ha fruttato eccellenti risultati”, ha concluso Kaufman. “Prodotti alimentari non più commercializzabili nei punti vendita del Gruppo, in diverse regioni italiane, sono stati donati alla Fondazione Banco Alimentare, che li ha e distribuiti attraverso il suo network su tutto il territorio”.

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