La Catalogna dichiara l’indipendenza. La Spagna applica l’articolo 155 della Costituzione

Il Parlamento della Catalogna ha approvato una risoluzione che avvia il processo di indipendenza della regione. Dura reazione di Madrid.

Il parlamento della Catalogna ha approvato, venerdì 27 ottobre, l’avvio di un “processo costituente” con l’obiettivo di raggiungere l’indipendenza e distaccarsi dalla Spagna. La risoluzione è stata adottata a scrutinio segreto, con 70 voti a favore, dieci contrari e due schede bianche. I 53 deputati dell’opposizione hanno scelto l’Aventino, abbandonando l’emiciclo al momento della votazione.

La risoluzione annuncia la nascita della “Repubblica catalana”

Il testo approvato parla della “Repubblica catalana” come “stato indipendente, democratico e sovrano”. Al momento della proclamazione, gli indipendentisti hanno applaudito e intonato l’inno catalano. Immediata la risposta della Spagna: il Senato di Madrid ha autorizzato l’applicazione dell’articolo 155 della Costituzione, che permette di obbligare con la forza una regione a rispettare la stessa Carta, qualora essa venga violata o nel caso di “attentato all’interesse generale dello stato”. L’ok alla linea dura è stato concesso con 214 voti a favore e 47 contrari.

Il governo di Madrid chiede di destituire l’esecutivo della Catalogna

Un consiglio dei ministri straordinario è stato convocato dal primo ministro Marian Rajoy per le 18 di venerdì. Lo stesso capo del governo ha chiesto ufficialmente di destituire l’esecutivo della Catalogna, a cominciare dal presidente Carles Puigdemont. Al contempo, la procura generale spagnola ha annunciato l’intenzione di aprire un procedimento contro il Parlamento catalano per “ribellione”.

Da parte sua, Puigdemont ha scritto in un tweet che “il dialogo è stato, e saraà sempre, la nostra strada per risolvere i problemi politici”. Occorrerà verificare se però, agli occhi di Madrid, il leader catlano ha ormai tirato troppo la corda.

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