Sottoscritta da oltre 30 organizzazioni, la petizione punta all’obbligo per i supermercati francesi di rendere accessibili a tutti gli alimenti più sani, vendendoli a prezzo di costo.
A dare la notizia dello stop alle coltivazioni geneticamente modificate di mais attraverso un decreto interministeriale è stata la ministra dell’Agricoltura Nunzia De Girolamo. Tra le motivazioni c’è la preoccupazione sollevata da uno studio del Consiglio per la ricerca e la sperimentazione in agricoltura sostenuto anche da un altro dossier tecnico scientifico dell’Istituto superiore per
A dare la notizia dello stop alle coltivazioni geneticamente modificate di mais
attraverso un decreto interministeriale è stata la
ministra dell’Agricoltura Nunzia De Girolamo. Tra le
motivazioni c’è la preoccupazione sollevata da uno studio
del Consiglio per la ricerca e la sperimentazione in agricoltura
sostenuto anche da un altro dossier tecnico scientifico
dell’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale
(Ispra) che ne ha evidenziato l’impatto negativo sulla
biodiversità.
Il divieto rimarrà in vigore fino all’adozione delle misure
previste dal regolamento comunitario 178 del 2002 e comunque per un
periodo di massimo diciotto mesi. Il provvedimento sarà
immediatamente notificato alla Commissione europea e agli altri 27
paesi dell’Unione.
Soddisfazione è stata espressa dalla responsabile della
campagna Agricoltura sostenibile di Greenpeace Italia, Federica
Ferrario che ha affermato che ora bisogna procedere alla
decontaminazione dei due campi in Friuli Venezia Giulia dove lo
scorso 15 e 16 giugno è stato seminato mais Monsanto della
tipologia MON810 al fine di proteggere le coltivazioni confinanti e
la biodiversità del territorio.
Secondo Ferrario a contribuire alla decisione del governo italiano
sarebbero state anche le 58mila firme raccolte grazie alla
petizione lanciata sul sito www.stoppgm.org.
Siamo anche su WhatsApp. Segui il canale ufficiale LifeGate per restare aggiornata, aggiornato sulle ultime notizie e sulle nostre attività.
![]()
Quest'opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 4.0 Internazionale.
Sottoscritta da oltre 30 organizzazioni, la petizione punta all’obbligo per i supermercati francesi di rendere accessibili a tutti gli alimenti più sani, vendendoli a prezzo di costo.
Una revisione della piramide mediterranea introduce il concetto di cronotipo e le indicazioni per allineare il proprio orologio biologico alla dieta mediterranea potenziandone gli effetti benefici per il metabolismo.
Ospiti del podcast, il campione di trail running Francesco Puppi e la medica esperta in nutrizione Michela Speciani, che hanno parlato di sport e carboidrati.
Il ministero della Salute ha autorizzato temporaneamente l’utilizzo del Dormex nelle coltivazioni di kiwi del Sud. La sostanza è vietata in Italia dal 2008, per la sua tossicità.
Un progetto sul pomodoro da industria raccoglie i primi risultati dopo due anni di sperimentazione sul campo: con l’agroecologia migliora la qualità e l’efficienza produttiva.
Il nuovo rapporto mondiale sul biologico riporta vendite in crescita a fronte di un’estensione stabile delle superfici agricole. La presidente di Federbio sottolinea la necessità di portare avanti la transizione.
I cibi ultra-processati condividono più caratteristiche con le sigarette che con frutta e verdura: secondo i ricercatori, regolamentarli come il tabacco ridurrebbe i rischi per la salute pubblica.
La ong Pan Europe denuncia la presenza di più residui di pesticidi sull’85 per cento delle mele convenzionali europee analizzate.
Ecco i dati diffusi in occasione della 13esima Giornata nazionale di prevenzione dello spreco alimentare e i progetti che salvano il cibo dalla spazzatura.