Conseguenze dello scioglimento dei ghiacci

L’innalzamento della temperatura determinerà lo scioglimento dei ghiacci e l’innalzamento delle acque. Gli effetti, a meno di interventi drastici ed immediati, saranno catastrofici.

Se non saranno presi drastici e immediati provvedimenti coordinati
a livello mondiale lo scioglimento dei ghiacciai farà
aumentare il livello dei mari di 5 mm ogni anno, con effetti a
catena: fiumi in piena, aumento di inondazioni e precipitazioni,
riduzione della disponibilità di acqua dolce, centri urbani
assediati dall’afa, montagne senza neve, epidemie di colera e
malaria.

Questo è un probabile bollettino con le conseguenze dello
scioglimento dei ghiacci nelle diverse regioni del pianeta:

  • I Poli.
    Nelle regioni polari l’impatto sarà più rapido e
    profondo. Geografia e caratteristiche della Penisola
    dell’Antartico, dell’Oceano del Sud e dell’Artico cambieranno.
  • L’Europa.
    Le regioni mediterranee saranno le più vulnerabili.
    Nell’Europa del Sud l’estate si allungherà e l’acqua dolce
    disponibile diminuirà. Aumenteranno le differenze climatiche
    e ambientali fra le regioni del Nord e del Sud, vulnerabili alla
    siccità. Metà dei ghiacciai alpini scompariranno.
    Aumenterà il livello dei fiumi in gran parte dell’Europa e
    il rischio di inondazioni sulle aree costiere, con pesanti
    conseguenze per il turismo, l’industria e l’agricoltura. In Italia,
    il mare ingoierà le zone costiere formate da lagune e da
    foci dei fiumi. La produttività media diminuirà
    nell’Europa del Sud e dell’Est, mentre il Nord potrà contare
    su temperature più miti, che favoriranno le colture
    agricole.
  • I Tropici.
    Ad essere colpite saranno soprattutto le regioni tropicali e
    sub-tropicali. Esse accuseranno diminuzione dei raccolti agricoli e
    della quantità di acqua disponibile, aumento
    dell’esposizione a malattie come malaria e colera, incremento delle
    morti causate dal caldo.
    Gli eventi meteorologici estremi, una volta concentrati nell’area
    caraibica, si estenderanno in altre regioni del mondo: le alluvioni
    del Piemonte ne sono una conferma.
  • I timori per la salute.
    L’aumento delle ondate di caldo, spesso accompagnato da maggiore
    umidità e inquinamento, si farà sentire di più
    nei grandi centri urbani. I più esposti a malori per il
    caldo e malattie generate dalle alte temperature saranno gli
    anziani e le persone più deboli. Le inondazioni aumenteranno
    i rischi di annegamenti, diarree e infezioni respiratorie. Nel
    Terzo Mondo porteranno a carestie e malnutrizione.
  • Gli effetti positivi.
    Alle medie latitudini una temperatura più mite
    favorirà l’agricoltura; diminuiranno le morti per freddo e
    così anche i costi economici per il riscaldamento invernale.
    L’aumento delle precipitazioni favorirà alcune regioni che
    soffrono di siccità (come l’Estremo Oriente) e lo sviluppo
    delle foreste.

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