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Posata la prima pietra della fabbrica di cemento a San Juan Sacatepéquez, in Guatemala. Le comunità locali hanno organizzato una marcia pacifica per dire no alla costruzione.
20mila persone appartenenti a 12 comunità locali hanno
manifestato pacificamente il 19 luglio a San Juan
Sacatepéquez, in Guatemala, contro l’inizio dei lavori di
costruzione di una fabbrica di cemento da parte della
società Cementos Progreso che dovrebbero concludersi nel
2016.
La
marcia pacifica è stata organizzata dal Comitato di
unità contadina che ha raccolto il disagio di diverse
organizzazioni. Il Comitato sostiene che il progetto “San Gabriel”
non è in linea con quanto stabilito dal referendum che si
è tenuto il 13 maggio 2007. In particolare le
comunità locali ritengono che la fabbrica causerà un
peggioramento economico delle popolazioni dell’area vista
l’impossibilità di continuare a coltivare le terre e
potrebbe verificarsi un problema di scarsità idrica dovuto
al disboscamento.
Il presidente del Guatemala Otto Pérez Molina, accusato
dai locali di avere interessi nel progetto, ha partecipato alla
cerimonia di inizio lavori che, secondo quanto dichiarato da
Cementos Progreso, dovrebbero dividersi in cinque fasi, tra cui
attività di riforestazione successive alla costruzione della
fabbrica e lo sviluppo di piani a supporto delle comunità
locali.
La fase di costruzione dovrebbe dare lavoro a circa duemila
persone, di cui 450 a tempo indeterminato. A regime la fabbrica
dovrebbe essere in grado di produrre 2,2 milioni di tonnellate di
cemento all’anno.
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