Coronavirus

Coronavirus, più di 9.300 le persone guarite in Italia. Ancora in calo i contagiati

I dati sul coronavirus diffusi il 25 marzo dalla Protezione Civile appaiono incoraggianti. Continua il trend di diminuzione del numero di contagiati.

Assente il capo, Angelo Borrelli, che ha accusato uno stato febbrile e si è dunque posto in isolamento in attesa di conoscere i risultati del tampone, la conferenza stampa della Protezione Civile ha fornito per il quarto giorno consecutivo dei dati incoraggianti sul coronavirus. Il numero di contagiati, infatti, è aumentato di 3.491 unità, in calo rispetto ai 3.612 di martedì. Si tratta di un segnale che, se confermato, potrebbe indicare che le misure straordinarie di confinamento cominciano a dare i loro frutti.

Le vittime sono aumentate inoltre di 683 unità, contro le 743 del giorno precedente. Il totale ha raggiunto così quota 7.503. Per quanto riguarda i malati gravi, in terapia intensiva, l’aumento è stato di 93 unità: il totale in Italia è pari a 3.489. Altre 23.112 sono le persone ricoverate e quasi 31mila sulle in isolamento domiciliare.

“Apparente stabilizzazione, si continui con il confinamento”

Agostino Miozzo, vice-direttore della Protezione Civile, ha spiegato che la fase attuale è di “apparente stabilizzazione”. Per questo, secondo il dirigente “è indispensabile, se vogliamo vedere la curva stabilizzarsi e poi decrescere, mantenere le rigorose misure di contenimento e di distanziamento sociale”.

Ifema Madrid, ospedale coronavirus
La comunità di Madrid e l’Unità militare di emergenza spagnola (Ume) hanno installato un ospedale con 5.500 letti e un’unità di terapia intensiva nel polo fieristico Ifema di Madrid per curare i contagiati da Covid-19 © Comunidad de Madrid/Getty Images

Nel frattempo, è arrivata anche la notizia del ricovero di Guido Bertolaso, ex capo della protezione civile, inviato speciale del presidente della Lombardia Attilio Fontana per l’emergenza coronavirus. Nei giorni scorsi aveva accusato febbre. Il ricovero è stato effettuato all’ospedale San Raffaele di Milano.

La Francia lancia un’operazione militare per contrastare il coronavirus

In Francia, nel frattempo, il presidente Emmanuel Macron ha annunciato l’avvio di un’operazione militare battezzata “Resilienza”. Parlando da Mulhouse, una delle città più colpite dal coronavirus, il leader transalpino non ha specificato con quali modalità interverranno i soldati nella nazione europea. Si è limitato a citare lo spostamento di due portaelicotteri, la Dixmude e la Mistrain prossimità dei dipartimenti d’Oltremare francesi. Quindi ha parlato di “aiuto e sostegno alla popolazione e ai servizi pubblici”. Con, in particolare, compiti “sanitari, logistici e di protezione”.

Preoccupazione negli Stati Uniti

Sono inoltre 738 i morti registrati in Spagna: un record dall’inizio dell’emergenza. Negli Stati Uniti, al contempo, il numero di morti totale è arrivato a 827 (erano 600 il 24 marzo). I casi confermati di coronavirus sono circa 60mila: si tratta del paese che ha subito la più importante diffusione della malattia dall’inizio della settimana.

Per questo, secondo l’Organizzazione mondiale della sanità, potrebbe essere proprio la nazione americana il prossimo epicentro dell’epidemia. Ormai, l’intero territorio statunitense è infatti coinvolto: in particolare i focolai più preoccupanti sono quelli dello stato federale di New York che ha registrato più di 15mila casi e 192 morti, dello stato di Washington (duemila casi, 96 decessi), della California e del New Jersey.

Dal Regno Unito, infine, arriva la notizia del contagio del principe Carlo. Il 10 marzo incontrò Alberto di Monaco, anche lui positivo al coronavirus.

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