Giuseppe Bertuccio D’Angelo. Gli incontri sorprendenti, le strade di montagna e i silenzi assordanti. Vi porto con me nell’isola dei centenari alla scoperta delle Blue zone dell’Ogliastra.
Si chiama “tree climbing”, vuol dire scalare gli alberi, ed è una metodologia di lavoro inventata da un arboricoltore californiano, Dick Alvarez.
Più verde in città significa avere un
paesaggio più bello, più
biodiversità, aria più respirabile, persone
più sane.
Per curare viali e parchi, gli arboricoltori si arrampicano sugli
alberi per potare i rami secchi e verificare lo stato di salute
delle piante.
Un lavoro importante, faticoso, che dal 1975 è diventato
una competizione.
Si chiama “tree climbing”, vuol dire scalare gli alberi, ed
è una metodologia di lavoro inventata da un arboricoltore
californiano, Dick Alvarez, di Atascader.
L’idea era quella di testare i metodi di recupero e soccorso di
colleghi che fossero rimasti bloccati su un albero per un qualunque
motivo, ad esempio in fase di potatura.
Nel tempo, questa manifestazione si è trasformata in un
vero e proprio campionato – il regolamento è stato
formalizzato nel 1991 – con funzione duplice: testare gli attrezzi
per la sicurezza degli operatori del settore e avvicinare ed
educare il pubblico al
rispetto degli alberi e del verde cittadino.
Dapprima solo statunitense, i campionati di “tree climbing”
sono diventati internazionali a partire dal 1994, quando hanno
iniziato a partecipare anche arboricoltori europei.
Oggi manifestazioni di questo tipo sono ospitate in 20 paesi,
tra cui anche il nostro. Il prossimo campionato italiano di tree
climbing si terrà dal 24 al 26 aprile 2008, a Levico Terme
(TN), mentre i campionati europei sono previsti il 21 e 22 giugno
2008, dopo il
Congresso di Arboricoltura Europeo del 16, 17 e 18
giugno.
Siamo anche su WhatsApp. Segui il canale ufficiale LifeGate per restare aggiornata, aggiornato sulle ultime notizie e sulle nostre attività.
![]()
Quest'opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 4.0 Internazionale.
Giuseppe Bertuccio D’Angelo. Gli incontri sorprendenti, le strade di montagna e i silenzi assordanti. Vi porto con me nell’isola dei centenari alla scoperta delle Blue zone dell’Ogliastra.
Dal lago di Carezza al Seceda, i luoghi simbolo dell’Alto Adige saranno presidiati da 15 ranger che si occuperanno di controllo, sensibilizzazione, informazione.
Il Biellese è un territorio sorprendente, un’oasi verde vicina a Milano e Torino. Un itinerario ideale per chi pedala in città e non ha mai provato un viaggio in sella. Si parte in treno, da Santhià.
La provincia di Grosseto, nel cuore della Maremma toscana, resiste all’avanzata dell’invadenza turistica grazie al suo ritmo lento e gentile, e alla sua storia. È il territorio del Morellino di Scansano, vino autoctono messaggero di tradizione e cultura.
Un “deserto” di dune bianche e lagune blu, il delta di un fiume che incontra l’oceano, un villaggio con strade di sabbia: è questo il momento migliore per scoprire il nord est del Brasile.
Il microclima oceanico, i terreni fertili, l’alternanza di pioggia e sole ne fanno il luogo ideale per la sua coltura. In Normandia, per scoprire da vicino la filiera del lino europeo, dalla coltivazione alla trasformazione della fibra.
La guida “Il mare più bello” di Legambiente e Touring Club premia con Cinque Vele le località marine e lacustri che puntano a una gestione e a un turismo sostenibile contro la crisi climatica
Sono 14 le nuove Bandiere Blu 2026 italiane, per un totale di 275 comuni balneari che lavorano per la sostenibilità ambientale, climatica e del turismo.
Con Turisanda1924 si parte alla scoperta delle riserve naturali della Tanzania e la notte si dorme nei campi tendati, per un’immersione totale e discreta nella savana.