C’era una volta il benessere inteso come relax temporaneo. Quasi una fuga, un’occasione per interrompere almeno per un momento la frenesia del sempre connessi. Insomma, una pausa per riprendere fiato, salvo poi ritornare agli stessi ritmi, senza alcun cambiamento. Ma oggi una semplice fuga non basta più. Perché da un viaggio si può tornare non solo rilassati, ma anche trasformati. Il segreto? Sta nello scegliere esperienze che portino consapevolezza di sé e migliorino la vita in modo duraturo a cominciare da mente e spirito. In due parole, mental wellness. Una vera e propria tendenza riconosciuta dal Global Wellness Institute, nonché un settore in fortissima crescita che, secondo le previsioni di Fitt Insider, nel 2025 supererà addirittura il tetto di 1.300 miliardi di dollari.
La Toscana tra natura e spiritualità
Da qui proviene il successo di retreat, viaggi spirituali, ma anche riti del silenzio e del buon sonno che convertono la vacanza in un viaggio trasformativo. E a trarne vantaggio sono destinazioni che riescono a coinvolgere corpo, mente e spirito grazie a un’offerta mirata al benessere olistico. È il caso della Toscana, una regione che racchiude parchi naturali, chiese ricche di arte e spiritualità, sorgenti termali benefiche e paesaggi riposanti dove ritrovare sé stessi. Proprio qui, infatti, è stato avviato il progetto Mental wellness con percorsi dedicati al benessere a tutto tondo: dalle passeggiate nella natura delle aree protette ai corsi di yoga all’aria aperta, fino alle attenzioni dedicate al silenzio e al buon sonno nelle strutture ricettive.
Dalle colline della Val d’Orcia alle dune immerse nella macchia mediterranea del parco di San Rossore, fino agli eremi circondati dalle Foreste Casentinesi. Sono solo alcuni gioielli di questo forziere diffuso, per il quale Alessio Carciofi, esperto in benessere e docente in marketing & digital wellbeing, ha ideato percorsi di formazione rivolti a operatori e realtà imprenditoriali. “Con i suoi paesaggi incantevoli, dalle colline ondulate ricoperte di ulivi e vigneti ai borghi storici che sembrano sospesi nel tempo, la Toscana offre uno spazio naturale e culturale dove le persone possono guardarsi dentro, rallentare, e riscoprire l’altro da sé. Sono tanti i luoghi in lungo e in largo della regione che diventano veri santuari di rinascita personale, dove praticare yoga, bagni di foresta e mindfulness diventa un modo per riconnettersi alla propria essenza”, spiega l’esperto.
Tornare da una vacanza trasformati, non solo rilassati. È questo il mantra che accomuna chi sceglie una vacanza trasformativa, ma cosa significa? “È un invito a intraprendere un viaggio interiore“, specifica Alessio Carciofi. Una trasformazione che lascia un’impronta profonda e duratura. Si tratta di riscoprire non solo il corpo, ma anche la mente e lo spirito, riconnettendosi con una consapevolezza autentica di sé stessi e della propria vita”. Non è un caso che la necessità si sia fatta urgenza dopo la pandemia, portando il benessere mentale in cima alle priorità. “Trasformativo significa anche uscire dall’isolamento indotto dall’iperconnessione e riappropriarsi di un senso di comunità e connessione reale, di contatto umano e di silenzio rigenerante“.
Camminare a piedi nudi nella foresta ritrovando quel contatto ancestrale con la terra e con le radici. Fare yoga su una tavola fra le acque di un laghetto. Pagaiare su un fiume ascoltando i versi degli uccelli che ne popolano le acque e i boschi. Rallentare, disconnettersi, attivare i sensi e prestare ascolto all’ambiente che ci circonda. È questa la dimensione ideale per ritrovare il benessere mentale imparando dalla natura ad essere resilienti. “Oggi trascorriamo circa il 90 per cento del nostro tempo in ambienti indoor, un dato che ci ricorda quanto ci stiamo progressivamente allontanando dal nostro habitat naturale”, continua Carciofi. “Questo distacco dalla natura non solo ha implicazioni sul nostro benessere fisico, ma anche su quello mentale, poiché ci priviamo del potere rigenerante che il contatto con l’ambiente naturale può offrire”. E ancora, “attraverso la biofilia, cioè il nostro innato legame con la natura, possiamo sperimentare un rinnovamento interiore, stimolando la creatività, migliorando l’umore e raggiungendo un benessere mentale più profondo. La natura, in tutta la sua semplicità e bellezza, ci ricorda che per prosperare non dobbiamo rincorrere la velocità, ma riscoprire la lentezza, la quiete e la profondità della nostra esistenza”.
Natura ambientale, ma anche umana. La Toscana, con la sua storia, i tesori artistici e il contatto con le persone, diventa luogo privilegiato per raggiungere uno stato duraturo di benessere mentale. “Il progetto Mental Wellness di Toscana Turismo trasforma la Toscana in un’oasi di benessere mentale, una destinazione dove corpo e mente possono rigenerarsi in esperienze autentiche e profonde”, conclude l’esperto. “In un mondo che corre troppo veloce, la Toscana invita a un nuovo Rinascimento dell’anima, offrendo un rifugio dal ritmo frenetico e dalla pressione digitale, e proponendosi come luogo di riscoperta di sé”. L’invito non è dunque solo quello di disconnettersi dallo smartphone, ma di riconnettersi con una dimensione più profonda, umana e naturale di sé. Che sia durante una seduta di mindfulness, a piedi nel bosco o nel caldo abbraccio di una piscina termale, chi viaggia in queste terre di bellezza trova gli strumenti ideali per il suo personale viaggio trasformativo e benefico.
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