Delrio #daccispazio, così Fiab vuole treni a misura di bici

La campagna #daccispazio della Fiab chiede che con i nuovi investimenti i treni regionali vengano attrezzati con carrozze per le biciclette. Un grande aiuto per cicloturismo e pendolari.

Caro ministro #daccispazio” è in sintesi la richiesta, con tanto di hashtag, della Federazione italiana amici della bicicletta (Fiab) al ministro dei trasporti Graziano Delrio. La campagna Fiab vuole far pressione per sfruttare l’occasione dei futuri investimenti sui nuovi treni per acquistare carrozze che facilitino il trasporto delle bici.

Il gruppo Ferrovie dello Stato sta infatti per rinnovare i treni regionali grazie a uno stanziamento di 4,5 miliardi di euro. Un piano atteso da tempo ma da cogliere al volo per non continuare a rimanere indietro, rispetto all’Europa migliore, per quanto riguarda la mobilità ciclabile.

treno più bicicletta
Fiab chiede al governo e Ferrovie dello Stato che i nuovi investimenti per i treni includano anche carrozze per le bici (Photo by Francis Joseph Dean/Deanpictures)

“Ancora non si comprende appieno, evidentemente, che il vero sviluppo del cicloturismo, che sta dimostrando una grande potenzialità economica sia in termini di posti di lavoro che di ricchezza generata, ha bisogno di un trasporto ferroviario adatto alle esigenze del turista in bicicletta e significa prima di tutto spazio su treni anche di lunga percorrenza” è quanto scrive il presidente Fiab Giulietta Pagliaccio in un passaggio della lettera inviata al ministro Delrio in occasione della campagna #daccispazio.

Una scelta di questo tipo permetterebbe uno sviluppo importante del concetto di intermodalità bici più treno, sia per quanto riguarda il cicloturismo sia per il pendolarismo.

Secondo uno studio di Confartigianato le persone che decidono di utilizzare la bicicletta come mezzo di trasporto per il tragitto casa-lavoro sono in costante aumento. Sono 743000 gli italiani che hanno scelto le due ruote nel 2015, un incremento del 4,5 per cento rispetto a cinque anni prima.

Altri dati incoraggianti per spingere verso treni amici delle biciclette: secondo i dati Istat 2015 sulla mobilità urbana le città italiane hanno visto aumentare la densità delle piste ciclabili (quasi 20 km ogni 100 kmq). In questi ultimi anni c’è stato anche un incremento delle zone 30 e di quelle a traffico limitato, che unite alle aree pedonali danno un contributo alla mobilità sostenibile, bicicletta compresa. Buone notizie che dovrebbero spingere verso una maggiore pianificazione di questi interventi soprattutto per implementare la mobilità ciclabile sulle medie-lunghe distanze anche sfruttando l’intermodalità con altri mezzi.

La speranza è quindi una politica nazionale a favore dell’intermodalità bici più treno che segua quanto già fatto da regioni come Emilia Romagna (grazie anche alla determinazione di pendolari ciclisti come Sara Poluzzi) e Lazio. Quest’ultima regione ha addirittura sperimentato degli incentivi per l’acquisto di bici pieghevoli se si usa il trasporto pubblico. Un’idea che non sarebbe male replicare anche in abbinamento con il treno.

 

Articoli correlati