Bici+treno, la battaglia di Sara vinta con Trenitalia

Sara Poluzzi è una cittadina che ha vinto una battaglia per la mobilità ciclabile in Emilia Romagna e che ora vuole portare avanti per tutti gli italiani. Come pendolare ama accoppiare l’uso della bicicletta con il treno per i suoi spostamenti. Un giorno si è vista però cancellare l’abbonamento che le permetteva di trasportare la

Sara Poluzzi è una cittadina che ha vinto una battaglia per la mobilità ciclabile in Emilia Romagna e che ora vuole portare avanti per tutti gli italiani. Come pendolare ama accoppiare l’uso della bicicletta con il treno per i suoi spostamenti. Un giorno si è vista però cancellare l’abbonamento che le permetteva di trasportare la bici sul vagone a un prezzo accessibile.

 

Sara non si è fatta prendere dallo sconforto, come potrebbe capitare a molti, decidendo così di far partire una petizione. Nel testo una richiesta esplicita, diretta a Trenitalia, per ripristinare l’abbonamento Treno+Bici. Il successo della sua iniziativa ha permesso di riattivare in breve tempo la tariffa speciale vigente in Emilia Romagna, addirittura a un prezzo dimezzato (60 euro) rispetto a prima. Nella lettera di risposta a Sara, in cui si annuncia il ripristino dell’abbonamento, Trenitalia ricorda come le bici pieghevoli siano trasportabili gratuitamente in tutti i treni regionali d’Italia.

 

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Comunque ora Sara ha rilanciato, consapevole dell’aumento dell’importanza dell’intermodalità e della sostenibilità dei trasporti. Essendoci una costante crescita del numero di pendolari che usano la bici, la pendolare emiliano-romagnola chiede un ulteriore sforzo a Trenitalia: rendere omogenea a livello nazionale la possibilità di acquistare abbonamenti mensili ed annuali per il trasporto della propria bicicletta.

 

Rispondendo a sua volta all’azienda di trasporti ferroviari, Sara ha inoltre chiesto di impegnarsi maggiormente nelle istituzioni dove si prendono le decisioni, come la Conferenza Stato-Regioni, per favorire il raggiungimento di questo obiettivo.

Grazie al supporto delle associazioni per la mobilità ciclabile la petizione ha ormai raggiunto 60mila firme.

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