La stima è di una revisione di Pesticide Action Network che contro l’avvelenamento da pesticidi chiede lo stop alle sostanze tossiche e alternative più sicure.
Per il terzo anno consecutivo, “Un ponte per…” importare i datteri dall’Iraq, per rompere, con un gesto di solidarietà, l’embargo che ha provocato finora oltre un milione e mezzo di vittime, colpevoli di essere nate nella terra sbagliata. In Iraq manca tutto: cibo, acqua, medicine per vivere, ma anche libri e quaderni per studiare. Vittime
Per il terzo anno consecutivo, “Un ponte per…” importare i datteri
dall’Iraq, per rompere, con un gesto di solidarietà,
l’embargo che ha provocato finora oltre un milione e mezzo di
vittime, colpevoli di essere nate nella terra sbagliata.
In Iraq manca tutto: cibo, acqua, medicine per vivere, ma anche
libri e quaderni per studiare.
Vittime dell’embargo sono soprattutto i bambini, più deboli
e indifesi, che oltre a morire per la mancanza di cibo e
medicinali, vedono anche compromesse le loro possibilità di
crescita e di istruzione.
Lo scorso anno l’associazione “Un ponte per…” ha importato 11
tonnellate di datteri, che sono stati distribuiti attraverso 100
botteghe del commercio equo e solidale e 180 banchetti organizzati
da circa 140 associazioni e gruppi locali. Quest’anno la campagna
ha assunto una dimensione internazionale, con la collaborazione di
associazioni canadesi, inglesi, tedesche.
Anche quest’anno i datteri contro l’embargo si possono trovare
nelle botteghe del commercio equo e solidale, grazie al consorzio
Ctm altromercato che ha aderito da subito alla campagna.. Inoltre,
domenica 22 dicembre ci saranno iniziative di vendita dei datteri
nelle piazze di tutta Italia.
Per saperne di più si può consultare il sito
www.unponteper.it.
Giovanna Salvini
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