Dirige l’orchestra: Aphex Twin

Nel mese di settembre Richard D. James, in arte Aphex Twin, ha partecipato all’European Culture Congress con una performance molto particolare.

Il lavoro che gli era stato commissionato dall’European Culture
Congress
consisteva in una rivisitazione (o meglio dei
veri e propri remix) di alcuni brani dei primi anni della carriera
del compositore d’avanguardia e direttore d’orchestra polacco
Krzysztof Penderecki. Alla stessa performance ha collaborato anche
John Greenwood, chitarrista dei
Radiohead, che ha diviso il palco con Aphex Twin e
ha proposto 48 Responses to Polymorphia, pezzo
ispirato dalla stessa Polymorphia di Penderecki.

Qualche tempo fa in un’intervista per un magazine musicale
americano, Aphex Twin aveva parlato di un’eventuale collaborazione
con i Radiohead, e aveva dichiarato che non avrebbe suonato con il
gruppo inglese fino a quando questo non gli fosse piaciuto. Ma la
particolarità della performance avvenuta in Polonia non sta
solo in questa straordinaria unione artistica che ci fa presagire
che Richard D. James ha cambiato idea riguardo ai Radiohead.

Infatti, il mago dell’elettronica non si è limitato a
fornire una semplice reinterpretazione dei brani, ma ha anche
pensato ad un’elaborata strategia di direzione di orchestra
all’avanguardia. Ha così ideato un metodo di
controllo remoto per l’orchestra formata da 48
archi e 24 coristi (che includeva membri della AUKSO orchestra e dell’OCTAVA
ensemble+
) usando tastiere e controller midi, cuffie per ogni
singolo elemento dell’orchestra e alcuni segnali visuali.

La sfida, in sostanza, era quella di sperimentare la
possibilità di controllare un’orchestra pur non essendo
fisicamente presenti sul luogo della performance. La riuscita
dell’esperimento non si è ovviamente potuta assicurare fino
al giorno dell’esibizione. E qualche giorno fa sono stati resi
disponibili i video di questo esperimento.
Questo è il risultato
.

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