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Gel Proximity integra locker e punti di ritiro nel checkout degli e-commerce, rendendo le consegne più flessibili e riducendo i viaggi a vuoto.
Il mercato dell’e-commerce mondiale ha superato nel 2026 la soglia dei 5.500 miliardi di dollari di valore. Secondo il report Global E-Commerce Compass, gli acquisti online rappresentano circa il 21 per cento del totale delle vendite al dettaglio nel mondo. Eppure, è nell’ultimo miglio che il sistema spesso si inceppa. Una volta selezionato il prodotto, il 59 per cento degli abbandoni al checkout avviene per motivazioni legate alla logistica: tra le principali motivazioni figurano i costi di spedizione elevati (55 per cento), le opzioni rigide e limitate (35 per cento) o – in un caso su tre – l’incertezza sui tempi di recapito.
Per rispondere a questa sorta di sfiducia digitale è nata Gel Proximity, startup fondata nel 2020 a Milano per connettere in un’unica infrastruttura digitale i principali servizi logistici out of home. Con questa espressione ci si riferisce alle varie modalità di consegna per cui un pacco non viene recapitato direttamente all’indirizzo privato o lavorativo del destinatario, ma presso un punto di ritiro esterno scelto dal cliente.
Attraverso un’unica integrazione tecnologica, Gel Proximity mette a disposizione degli e-commerce, dei marketplace e dei grandi provider della logistica oltre un milione di punti di ritiro e locker in tutta Italia ed Europa. Ciò consente all’utente finale di visualizzare direttamente al checkout una mappa interattiva dalla quale scegliere edicole, bar, tabacchi o locker automatizzati dove far recapitare i propri acquisti.
La tecnologia proposta da Gel Proximity coinvolge anche la gestione dei resi. Tramite un portale dedicato, basato sulla generazione automatica di QR Code e link web, il cliente può effettuare la restituzione di un articolo presso un punto fisso in pochi minuti, senza dover stampare etichette cartacee o effettuare complesse procedure d’integrazione. Inoltre, per i marchi che ne dispongono, anche i negozi fisici sul territorio possono essere integrati nella piattaforma come ulteriori punti di ritiro o reso, favorendo una sinergia tra vendite fisiche e digitali.
Il possibile risparmio di emissioni deriva dal modo in cui vengono organizzate le consegne. Un corriere può recapitare più pacchi nello stesso punto di ritiro o locker, invece di raggiungere separatamente ogni domicilio. Inoltre, poiché la consegna non dipende dalla presenza del destinatario, si evitano i viaggi aggiuntivi causati dai tentativi falliti. La concentrazione dei pacchi in un numero inferiore di destinazioni può quindi ridurre le corse, i chilometri percorsi e le relative emissioni di CO2. Anche per questo Gel Proximity fa parte dell’ecosistema di startup naturalmente sostenibili di LifeGate Way.
Un capitolo a parte riguarda le città, o meglio la logistica urbana. La piattaforma consente a più soggetti di utilizzare le stesse reti di locker e micro-hub logistici, coordinando digitalmente i flussi delle merci, gli accessi e le operazioni di deposito e ritiro. Un approccio che permette di superare la frammentazione delle reti logistiche e rende più efficienti i modelli di distribuzione.
Un esempio è Urbane, progetto finanziato dal programma europeo Horizon Europe, all’interno del quale Gel Proximity ha contribuito alla realizzazione di tre micro-hub automatizzati a Bologna. Le infrastrutture, condivise tra diversi operatori logistici, consentono di trasferire le merci dai veicoli tradizionali a mezzi a basso impatto ambientale, come cargo bike e veicoli elettrici, per la distribuzione nell’ultimo miglio. Gel Proximity ha sviluppato e implementato il sistema software che permette di gestire digitalmente le operazioni dei micro-hub, rendendoli accessibili a più trasportatori attraverso un’unica piattaforma tecnologica. A Rimini, con il progetto HoReCa Last Mile, Gel Proximity ha contribuito alla sperimentazione di un micro-hub refrigerato condiviso, integrato con un sistema di distribuzione urbana attraverso cargo bike.
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