È il Delta dell’Okavango la millesima meraviglia del mondo

Situato nel nord del Botswana, lontano da mari e da laghi, il Delta dell’Okavango costituisce un ambiente naturale unico. Le sue paludi ai confini del deserto attraggono leoni, elefanti, bufali, giraffe, zebre, rinoceronti e ghepardi.

Il Delta di un magnifico fiume in Botswana è stato dichiarato dagli esperti dell’Unesco “Patrimonio dell’umanità”, rendendo omaggio a questo paradiso, 7.770 chilometri quadrati di pianure ricche di acque, in cui canali, isolotti e lagune che consentono la vita di migliaia di specie animali e vegetali, e che ospitano, tra l’altro, la più folta popolazione di elefanti sulla Terra.

 

Nella lista dei siti patrimonio dell’umanità il Delta dell’Okavango occupa il millesimo posto solo per un caso. A Doha, la capitale del Qatar dove si è tenuto l’ultimo vertice dell’Unesco, sono state infatti “promosse” anche altre 25 meraviglie.

 

Situato nel nord del Botswana, lontano da mari e da laghi, è un ambiente naturale unico. È uno degli ecosistemi più insoliti del pianeta. Il fiume Okavango scorre per più di 1000 metri prima di sfociare in una pianura alluvionale complessa e mutevole, formata da canali, lagune e isole. Gli animali e le piante hanno sincronizzato i propri cicli biologici con la vita del fiume stesso, in particolare con i suoi momenti di piena. Un esempio perfetto di interazione tra clima, processi idrologeologici e biologici. Alcune delle specie in via d’estinzione più a rischio vivono qui, come il rinoceronte bianco, il rinoceronte nero, il ghepardo, il leone e il cane selvatico africano.

 

Il nuovo status metterà fine ai progetti di infrastrutture che incombono sulla regione.

Articoli correlati