A porsi la domanda è la Corte dei Conti: dal 2019 a oggi tutti i dati diffusi riguardano vendite e incentivi, ma non i risultati raggiunti per l’ambiente.
Quale spiaggia scegliere per una nuotata la prossima estate? Dove si trovano le migliori acque di balneazione, dai fiordi norvegesi fino alle calde acque della Sicilia? L’Agenzia europea dell’ambiente ha creato una mappa interattiva, per scegliere le spiagge migliori.
Le acque costiere europee, quelle che spesso vengono utilizzate
anche per nuotare durante la bella stagione, sono in salute. Lo
conferma l’ultimo
rapporto dell’Agenzia europea dell’ambiente: il
94% delle zone di balneazione nell’Unione soddisfa le norme minime
di qualità dell’acqua.
La qualità dell’acqua è addirittura
eccellente nel 78% delle zone esaminate e il numero delle
località che soddisfano le norme minime è aumentato
del 2% rispetto al rapporto dello scorso anno.
Cipro e Lussemburgo sono le prime della classe, insieme a Malta,
Croazia e Grecia rispettivamente. L’Italia rientra nella
top 10, dove l’85% delle 5.509 acque analizzate ha
registrato valori eccellenti, mentre figura tra i Paesi nei quali
si registrano risultati al di sopra della media, insieme a Malta
(97%).
Le percentuali più alte di spiagge non conformi si trovano
in Belgio (12%), Paesi Bassi (7%) e Regno Unito (6%) e alcune di
esse hanno dovuto essere chiuse nel corso della stagione 2012.
“Dai fiordi nordici alle spiagge subtropicali – ha sottolineato
Jacqueline McGlade, direttrice esecutiva dell’Agenzia
europea dell’ambiente – l’Europa è ricca di posti
in cui cercare il fresco in estate. Il rapporto pubblicato dimostra
che la qualità delle acque di balneazione è in
generale ottima, ma indica anche la presenza di zone dove i
problemi di inquinamento persistono; è per questo che
esortiamo le persone a verificare come si classifica la loro meta
preferita per nuotare.”
Il metodo per determinare la qualità dell’acqua si basa
sull’analisi di queste ultime, con dati raccolti dalle
autorità locali e analizzate da laboratori che ricercano
determinati tipi di batteri, tra cui gli enterococchi intestinali e
l’Escherichia coli, la cui presenza può essere indice di
inquinamento, soprattutto da acque di scolo o liquami di
allevamento.
“È incoraggiante vedere che la qualità delle acque di
balneazione in Europa continua a migliorare”, ha dichiarato il
Commissario per l’Ambiente Janez Potonik.
“Dobbiamo comunque fare ancora di più se vogliamo che tutte
le nostre acque siano potabili e adatte alla balneazione e che gli
ecosistemi acquatici godano di buona salute. L’acqua è una
risorsa preziosa e dobbiamo prendere tutte le misure necessarie per
proteggerla a dovere”.
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