Elezioni Usa, i risultati (quasi) definitivi. Donald Trump è il nuovo presidente americano

Donald Trump è stato dichiarato matematicamente il nuovo presidente degli Stati Uniti d’America, superando la soglia magica di 270 grandi elettori.

I risultati delle elezioni presidenziali americane sono definitivi. A contendersi la Casa Bianca sono stati Hillary Clinton del Partito democratico e Donald Trump del Partito repubblicano. Il numero magico era 270. Si riferisce alla soglia minima di grandi elettori necessari per vincere e diventare il 45esimo presidente degli Stati Uniti d’America. Il presidente è nominato da un collegio elettorale a maggioranza assoluta, per un mandato di quattro anni. Questo è composto da 538 grandi elettori.

Il primo discorso di Donald Trump da presidente eletto degli Stati Uniti

Il discorso di Hillary Clinton dopo il riconoscimento della sconfitta

Ore 10:50 – Anche il Congresso sarà controllato dai repubblicani
Il Partito repubblicano controllerà anche la maggioranza parlamentare negli Stati Uniti. Il Congresso americano non cambierà infatti colore dopo le elezioni: sul totale di 435 seggi presenti alla Camera, le proiezioni dell’emittente Nbc indicano che i conservatori potrebbero raggiungere quota 235, contro i 200 dei democratici. Se i risultati saranno confermati, come appare ormai probabile, per Trump sarà più facile far approvare i provvedimenti che applicheranno il suo programma: Obama, al contrario, doveva confrontarsi con una maggioranza parlamentare di colore diverso: una coabitazione che ne ha in più occasioni rallentato l’azione di governo.

Ore 8:40 – Associated Press l’ha fatto. Ha annunciato che Donald Trump è il 45esimo presidente degli Stati Uniti d’America. Ha superato la soglia dei 270 grandi elettori (ad ora 276).

La notte americana in 5 secondi
La notte americana in 5 secondi

Ore 08:25 – Donald Trump è arrivato all’Hilton di New York per il discorso ufficiale

Ore 08:00 – John Podesta vuole far passare la nottata

Podesta, presidente della campagna elettorale 2016 di Hillary Clinton, ha annunciato che la candidata non parlerà fino al mattino americano perché “ogni voto conta” ed è ancora presto per gettare le armi. Per questo Clinton non terrà nessun discorso (concession speech) finché i dati non saranno definitivi, mentre il Maine viene assegnato ai democratici. Una motivazione di questa scelta esclusivamente politica potrebbe essere che, aspettando anche i dati della West coast, Clinton potrebbe parlare da candidata sconfitta, ma con la maggioranza del voto popolare.

Ore 07:45 – Mancano una manciata di grandi elettori per Trump presidente Dopo l’annuncio della vittoria anche di Pennsylvania e Alaska.

Ore 07:11 – Lo Utah a Trump
Che raggiunge quota 244 grandi elettori contro i 215 già assegnati a Clinton. Ne mancano 79 da assegnare. Intanto al Jarvits Center, dove sono assiepati i fan di Clinton, cala il silenzio.

Ore 06:45 – Cosa deve succedere affinché vinca Clinton
Le speranze di una vittoria di Hillary Clinton sono ridotte al lumicino. Per raggiungere Trump dovrebbe vincere in Michigan, Pennsylvania, dove è dietro nel conteggio, e in New Hampshire, dove invece è favorita. In Maine, dove i grandi elettori vengono assegnati in modo proporzionale, dovrebbe vincerli tutti.

Ore 05:00 – Altri tre stati assegnati, senza sorprese
Ovvero Clinton vince in California e Hawaii, mentre l’Idaho va a Trump.

Ore 04:55 – La Florida si tinge di rosso
Donald Trump vince in Florida. Se Clinton non vince in Michigan e Wisconsin, la sua vittoria è praticamente impossibile.

Ore 04:50 – Clinton vince in Virginia e Colorado e McCain si conferma senatore
Oltre alla vittoria democratica in Colorado, Virginia e New Mexico, va segnalata la vittoria di Trump in North Carolina, uno swing state. John McCain (già candidato alla Casa Bianca), invece, è stato rieletto al Senato, ancora, dal 1987.

Ore 04:25 – L’Ohio sceglie Trump
Trump ha già conquistato 167 grandi elettori contro i 109 di Hillary Clinton. Il traguardo è 270.

Ore 04:00 – Trump sembra essere favorito Il Connecticut va Clinton. Montana e Louisiana a Trump. Intanto, la vera notizia arriva dagli stati non ancora assegnati: in Florida, North Carolina e Ohio stanno Donald Trump è in vantaggio e per molti siti d’informazione americani, ora è lui il favorito.

Intermezzo, mariachi

Mariachi band just getting started outside trump tower #election2016 @abcnews #trump   Un video pubblicato da jmvolack (@jmvolack) in data:

Ore 03:03 – New York a Clinton, Texas a Trump
Clinton conquista New York e Trump vince in Texas, Kansas, Nebraska, Wyoming, Nord Dakota, Arkansas.

Ore 02:42 – Trump vince in Sud Carolina e Alabama
Oltre agli stati già citati, Trump vince in South Carolina e Alabama. Clinton non conquista altri stati.

Ore 02:01 – I risultati da un po’ di stati, tutto come previsto
La Cnn ha dato per vinti da Clinton Illinois, New Jersey, Massachusetts, Maryland, Rhode Island, Delaware e District of Columbia A Trump vanno Oklahoma, Tennessee, Mississippi. Niente di strano, tutto come previsto.

Intermezzo, Hillary

hillary, intermezzo

Ore 01:34 – Trump vince anche il West Virginia

Ore 01:06 – Kentucky e Indiana vanno a Trump, Vermont a Clinton

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