FashionTech, arriva a Milano il programma dedicato alle startup della moda sostenibile

Parte a Milano il primo campus di accelerazione mondiale dedicato alle startup che fanno innovazione nel mondo della moda.

Il settore della moda sta cambiando, sia per adattarsi alle innovazioni tecnologiche che per ridurre il proprio enorme impatto ambientale. Un aiuto alle imprese per affrontare questa fase di transizione arriva da Startupbootcamp, uno dei maggiori network mondiali di accelerazione di startup, che ha annunciato il lancio del suo primo programma dedicato alle startup della tecnologia per il settore moda.

Sfilata di moda sostenibile a Copenaghen
Il programma FashionTech è organizzato da Startupbootcamp, è uno dei più grandi network mondiali di accelerazione di startup su specifici settori, come servizi finanziari, food, energia, salute, media, commerce, attivo con oltre 20 programmi in Europa, Nord e Sud America, Asia, Australia, Medio Oriente e Sud Africa © Miguel Villagran/Getty Images

A scuola di innovazione

Il programma FashionTech partirà il prossimo gennaio a Milano, la capitale mondiale della moda, e consiste in un campus di tredici settimane, durante le quali le startup selezionate potranno acquisire gli strumenti necessari per la crescita del proprio business grazie al supporto di esperti selezionati e di una vasta rete di aziende partner, tra cui Accenture, Coin, Gruppo Prada, PwC, Stone Island, Unilever e Withersworldwide.

Leggi anche

Come funziona FashionTech

Al programma potranno partecipare dieci startup, provenienti da tutto il mondo, che verranno selezionate nel mese di luglio. L’obiettivo di FashionTech è preparare nuovi imprenditori che siano in grado di rispondere alle sfide del settore e aiutare le aziende ad aumentare il loro valore. Un’attenzione particolare verrà dedicata ad alcuni aspetti, quali la sostenibilità e l’impiego di nuove tecnologie, come l’intelligenza artificiale, la robotica e l’internet of things. “Per tutto il mese di luglio andremo dalle aziende partner del nostro programma, le ascolteremo e comprenderemo di che cosa hanno bisogno per crescere”, ha affermato Nazzareno Mengoni, co-fondatore di Startupbootcamp in Italia. Dal canto loro le startup si impegneranno a versare a Startupbootcamp una percentuale del loro profitto.

L’importanza della sostenibilità

Il comparto dell’abbigliamento consuma una grande quantità di energia e risorse naturali, e spesso è responsabile dell’inquinamento del suolo e delle falde acquifere tramite il rilascio di sostanze chimiche pericolose nell’ambiente. La sostenibilità ambientale e sociale sono requisiti sempre più richiesti dai consumatori, pertanto rientrano tra gli ambiti di intervento individuati da Startupbootcamp cui prestare attenzione per rimanere competitivi.

La Galleria Vittorio Emanuele II è una delle più antiche gallerie commerciali del mondo
Milano è stata scelta, ha spiegato Startupbootcamp in un comunicato, perché oltre ad essere una delle capitali della moda mondiale, è anche il polo italiano dell’innovazione © Ingimage

Ridurre l’impatto conviene

La sostenibilità comprende numerosi aspetti, come l’economia circolare, l’impiego di materiali ecologici e riciclati e la trasparenza della catena di approvvigionamento, che consenta al cliente di tracciare l’intera filiera del prodotto acquistato. Tali caratteristiche sono imprescindibili per le startup innovative che desiderano ampliare il proprio giro di affari, come ha sottolineato Stefano Galassi, direttore del programm FashionTech. “Il 72 per cento dei consumatori preferisce fare acquisti sostenibili e il 66 per cento dei millennials è disposto a spendere di più per brand rispettosi. Il 59 per cento dei clienti addirittura si aspetta che i brand creino capi etici”.

Articoli correlati