Il festival e-Luminate di Cambridge fa luce sulla magia

Il festival e-luminate di Cambridge 2016 pone l’accento sul legame tra i sistemi di illuminazione sostenibili e l’arte, la scienza e lo sviluppo.

Questa storia comincia con la fondatrice e direttrice del festival Alessandra Caggiano che pedala per il centro di Cambridge, nel Regno Unito, al buio. “Come sarebbe bella se fosse tutta illuminata”, aveva pensato. Per scoprire la città sotto una nuova luce. Giunto ormai alla quarta edizione, il festival e-Luminate di Cambridge è diventato un appuntamento imperdibile che quest’anno illumina il cuore della città e gli edifici storici, dal 12 al 17 febbraio.

L’evento, organizzato dalla fondazione e-Luminate e completamente gestito da volontari, analizza il legame tra arte e tecnologia attraverso la luce durante alcuni eventi aperti al pubblico. Esamina le soluzioni di illuminazione sostenibile e affronta problemi locali e globali portando gli abitanti e i visitatori che arrivano da tutto il mondo a scoprire la città, guardandola sotto una nuova luce.

Soluzioni sostenibili di illuminazione

Il team di sostenibilità e lo sponsor Balfour Beatty Living Places lavorano insieme per cercare di rendere nullo l’impatto ambientale dell’evento. Per dirlo con le parole della fondazione e-Luminate:

 

Sono necessari metodi più innovativi per usare la luce e interagire con essa garantendo un futuro migliore per le generazioni che verranno. Tutti noi dobbiamo impegnarci e assumerci la responsabilità dell’impatto ambientale e del costo della luce. Stiamo cercando di incoraggiare le persone a fare attenzione alle proprie abitudini sul suo utilizzo nella vita di tutti i giorni e a compensare il proprio consumo con accorgimenti semplici ma efficaci.

Il 2015 è stato l’Anno internazionale della luce

L’edizione del festival dello scorso anno ha avuto luogo in concomitanza con l’iniziativa delle Nazioni Unite (Onu), l’Anno internazionale della luce, che aveva l’obiettivo di informare sull’importanza delle tecnologie ottiche e dei vantaggi che possono offrire al settore dell’energia, dell’istruzione, dell’agricoltura, della comunicazione e della salute, in tutto il mondo. “Per oltre 1,5 miliardi di persone la notte significa o buio o il bagliore pallido di una malsana lampada a cherosene, o di una candela. Questo tipo di illuminazione di scarsa qualità ha un impatto drammatico sulla salute e sulle opportunità di istruzione”, spiega il sito dell’iniziativa dell’Onu.

Il progetto speciale e-nlightening verte sul legame tra arte, luce e sviluppo sostenibile ed è nato dalla collaborazione con il Centre for global equality. L’iniziativa ha coinvolto gli studenti di arti visive dell’Anglia Ruskin University di Cambridge che hanno interpretato liberamente alcune storie di popoli che vivono nei paesi in via di sviluppo le cui vite sono cambiate radicalmente grazie alla tecnologia LED e ai pannelli solari. I disegni sono stati mostrati in un video proiettato durante il festival grazie all’energia generata dai visitatori che sono stati invitati a pedalare su biciclette speciali per rendersi conto di quanto “costi” la luce.

 

Il festival e-Luminate del 2016

L’evento offrirà anche spettacoli straordinari che evidenzieranno la ricchezza e la varietà dei paesaggi urbani illuminati. La luce serve per vedere, ma rappresenta anche un motivo di riflessione, grazie ai workshop e alle conferenze dei professori e degli artisti dell’università di Cambridge sul rapporto tra luce e disuguaglianza.

 

La luce è una cosa che si dà per scontata. Ma può rappresentare una buona opportunità per lo sviluppo delle tecnologie perché svolge un ruolo importante nel migliorare l’efficienza energetica e nel ridurre la domanda di energia. Quando poi la tecnologia si unisce alla creatività artistica, le possibilità di ottenere buoni risultati sono anche maggiori.

(Hugh Parnell, co-fondatore e presidente della fondazione e-Luminate)

 

Il festival si tiene in una città all’avanguardia per la tecnologia e la ricerca. Celebra il ruolo dell’arte come mezzo per informare le comunità locali sulle sfide globali. Le nuove tecnologie possono offrire soluzioni a molti problemi mondiali. Per questo è essenziale identificare il modo di unire diversi settori e creare collaborazioni che incoraggino il pensiero creativo.

Tradotto da

Articoli correlati
Hollywood Icons in mostra a Roma, ovvero come nasce una stella del cinema

I 161 ritratti provenienti dalla Fondazione John Kobal e inclusi nella mostra romana “Hollywood Icons” visitabile sino al 17 settembre al Palazzo delle Esposizioni, illustrano i segreti della fotografia di scena e il suo ruolo nel meccanismo mediatico di creazione dei divi hollywoodiani dagli anni Venti in poi.