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Nei Pirenei Atlantici, in Francia, il termometro è arrivato a sfiorare i 28 gradi centigradi il 3 febbraio. Valori degni di una giornata estiva.
Fossimo in estate, sarebbe scattata l’emergenza nazionale. La porzione meridionale della Francia ha vissuto nei giorni scorsi un’ondata di caldo estrema per la stagione. Esattamente come accaduto nei mesi di giugno e luglio del 2019, quando si è arrivati a toccare la temperatura più alta mai registrata sul suolo della nazione europea: 45,9 gradi.
?️Top 3 des T°max en France ce 3 février 2020#PaysBasque; 27.8°C Cambo-les-Bains (64), possiblement la T° la plus haute en France si tôt dans la saison#Var; 27.0°C Seillans, probable record *mensuel* régional (record de février sur PACA)#PyrénéesOrientales; 26.8°C Le Boulou https://t.co/MnqYhmvFS0
— Etienne Kapikian (@EKMeteo) February 3, 2020
A Biarritz, nei Paesi Baschi francesi (estrema punta sud-occidentale del paese), secondo i dati ufficiali di Météo France, alle 14:30 di lunedì 3 febbraio la colonnina di mercurio ha raggiunto i 26,4 gradi. “Mai era accaduto prima”, ha spiegato il meteorologo Étienne Kapikian. Ma nel piccolo comune di Cambo-les-Bains, nei Pirenei Atlantici, la temperatura ha raggiunti livelli del tutto incredibili in pieno inverno: 27,8 gradi all’ombra alle 15:50. Similmente, nel dipartimento del Var, le stazioni hanno registrato dati da primavera inoltrata: 25,8 a Fréjus, 22,9 a Hyères, 27 a Seillans, 26,6 a Boulou, scorrendo la costa meridionale transalpina.
De nouveaux records de température battus à la hausse, la surface du globe qui se réchauffe… c’est ce que traverse l’Europe cet hiver.
À terme, des conséquences alarmantes pour la biodiversité sont à craindre. Un seul mot d’ordre : #MobilisationGénérale https://t.co/Oan0EKttLq pic.twitter.com/3Qig5PxBxj
— Ministère Écologie ?? (@Min_Ecologie) February 3, 2020
E non è tutto. Anche molto più a nord, a Lione, il termometro ha superato i 20 gradi centigradi. Anche in questo caso si è trattato di un record assoluto per un 3 febbraio: mai si era andati al di là dei 18,8 gradi. Allo stesso modo, le temperature minime sono risultate estremamente elevate nella notte tra domenica e lunedì, con “valori degni di serate estive”, ha sottolineato la stampa francese.
Così, a Calvi, in Corsica, non si è scesi al di sotto dei 18 gradi, mentre a Montpellier si è arrivati appena a 15,3. “Tutto ciò, a lungo andare, avrà conseguenze allarmanti per la biodiversità”, ha commentato il ministero della Transizione ecologica di Parigi.
Nel frattempo, sulla porzione nord-orientale della Francia si sono abbattute piogge torrenziali. Sulla catena montuosa dei Vosgi si è riversato in poche ore, ha spiegato Météo France, l’equivalente di tre settimane di pioggia. Il che ha fatto scattare l’allerta per il rischio di inondazioni in cinque dipartimenti.
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