Geobiologia. Rapporto tra uomo ed energia terrestre

Ogni organismo vivente subisce il ritmo e le variazioni dei campi elettromagnetici e della loro polarità.

 

Secondo il dottor Ernst Hartmann, che all’epoca era professore
dell’Università di Heidelberg, la geobiologia è l’accumulo di
radiazioni diverse che diventa, nella nostra epoca, particolarmente
nocivo a causa del clima elettromagnetico fortemente
perturbato.

Ogni essere è sottoposto ad influenze cosmiche e telluriche:
sulla Terra l’organismo subisce variazioni di ritmo e di
intensità del campo elettromagnetico dovute alla rotazione
del nostro globo intorno a se stesso e al Sole.

L’effetto geopatogeno si è costatato sopratutto sulla
verticale dei corsi d’acqua sotterranei, di anomalie geologiche, di
zone telluriche perturbate sia per cause naturali sia artificiali e
sui punti d’intersezione dei raggi tellurici.
Quest’influenza avviene ad un livello molto sottile e, quindi, non
sempre percepibile in maniera immediata in quanto l’organismo
reagisce automaticamente a quest’aggressione che andrebbe proprio a
turbare i delicati meccanismi di trasmissione di informazione e di
pilotaggio dell’intero organismo, ed in particolare del sistema
neurovegetativo.

Il fattore che rende patologiche queste aggressioni è
sopratutto la continuità nel tempo: questo fa sì che
si accumuli un vero e proprio stress determinato dal continuo
dispendio di energie che il nostro corpo attua per compensare la
situazione anomala. Infatti, vi è una sempre più
carente capacità immunitaria dell’organismo.

Gigi Capriolo

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