George Clinton, eccentrico pioniere del “P-Funk”

Compie oggi 73 anni George Clinton, istrionico emblema della musica nera: dal funk all’hip hop

Una sorta di santone anarchico, geniale, eccentrico, provocatore, hendrixiano fino al midollo, portavoce del verbo funk ma corrotto allo stesso tempo dalla psichedelia più torbida e rumorosa:  è George Clinton, leader dei Parliament prima e dei Funkadelic poi, da 30 anni anche solista.

 

Ex barbiere del New Jersey, si occupava di lisciare i capelli crespi per le persone di colore. Trasferitosi nel ghetto nero di Detroit, dove già dalla metà degli anni ’60 scriveva canzoni per la più famosa etichetta discografica cittadina (Motown), frequentava i concerti delle più rumorose band garage-punk in circolazione: Stooges e MC5.

Amante perlopiù James Brown, Sly & The Family Stone, Kool And The Gang, fondò su questo letale mix di groove nero e psichedelia bianca la sua rivoluzionaria proposta musicale, dalle pulsioni sessuali sempre preponderanti, coniando la colonna sonora perfetta per qualsiasi prodotto cinematografico porno degli anni ’70. E’ amatissimo da tutta la generazione ’90s del cosiddetto gangsta rap, e non è proprio un caso se Dr. Dre lo ha campionato più e più volte. Oggi compie 73 anni (è nato il 22 luglio 1941 nel North Carolina) questo istrionico emblema della musica nera.

 

Roberto Vivaldelli

Twitter: @rvivaldelli

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