Glossario

Magnesio, iodio, fosforo, ferro, cobalto, cloro, bicarbonato…il glossario completo

Ammoniaca
L’ammoniaca è uno dei reagenti più importanti
nell’industria chimica ed è il composto di base per tutti i
fertilizzanti a base di azoto.
Nell’organismo umano l’ammoniaca è il prodotto di
degradazione delle proteine, che viene poi catturato dal fegato e
trasformato in urea. Perché l’ammoniaca viene trasformata in
urea? Semplice. L’ammoniaca è una sostanza molto tossica,
mentre l’urea molto meno. Un eccesso di ammoniaca nel sangue cambia
il normale pH del sangue alterando di conseguenza molte
attività fisiologiche (si pensi che nei laboratori chimici
l’urea viene usato come denaturante, ovvero come “distruttore”
delle proteine). «
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Bicarbonato
Il bicarbonato è una sostanza in grado di neutralizzare
l’acidità che si verifica spesso dopo pasti “pesanti” o dopo
intensa attività sportiva (accumulo di acido lattico).
L’assunzione di una dose massiccia può causare problemi
intestinali ed eccessiva ritenzione idrica. «
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Calcio
Oltre ad essere uno degli elementi più abbondanti sulla
crosta terrestre, il calcio è quello più presente
nell’organismo umano. Costituisce il 99% circa del tessuto osseo ed
esplica ruoli fondamentali nella coagulazione ematica, nella
contrazione della muscolatura, nell’eccitabilità nervosa,
nella secrezione esocrina ed endocrina, nella regolazione della
permeabilità della membrana e nell’assorbimento di alcuni
acidi grassi.
Una carenza di calcio (ipocalcemia) provoca l’arresto delle
attività neuromuscolari, mentre un eccesso (ipercalcemia)
può provocare un deposito soprattutto a livello renale
(calcoli renali). Attenzione! L’assunzione di acque calciche per
individui non soggetti a ipocalcemia può costituire un reale
problema per la propria salute.
La quantità di calcio da introdurre giornalmente varia a
seconda dell’età: per l’adulto circa 400-800 mg/die, per
bambini e giovani 300-800 mg/die mentre per le donne in gravidanza
o in fase di allattamento 1000-1200 mg/die.
(vedi anche durezza dell’acqua) «
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Cloro e cloruri
I cloruri (sali solubili del cloro) sono elementi utili al nostro
organismo poichè permettono di stabilire un corretto
equilibrio tra acidi e alcali nel sangue oltre a stimolare la
produzione di acido cloridrico nello stomaco (succhi gastrici).
I meriti del cloro nelle acque potabili sono molto discussi
perchè, essendo un composto molto reattivo, può
combinarsi con altri minerali formando sostanze altamente
dannose.
Questa voce quindi merita sicuramente d’essere trattata in maniera
più approfondita: su Greenpeace.it, L’era del cloro. «
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Cobalto
Il cobalto, tossico in dosi elevate, è fondamentale per ogni
essere vivente perché costituente della vitamina B12. Questa
vitamina rientra in molti processi fisiologici tra cui quello di
costituzione dei globuli rossi. In assenza di vitamina B12 si
manifesta la cosiddetta anemia perniciosa. «
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Conducibilità elettrica
La conducibilità elettrica è un parametro fisico che
esprime la resistenza offerta al passaggio di corrente elettrica.
In pratica la conducibilità è una misura diretta del
grado di mineralizzazione di un’acqua ovvero del suo contenuto in
sali minerali. «
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Durezza
Esprime la quantità di elementi alcalino-terrosi come calcio
e magnesio sotto forma di carbonati, bicarbonati ed altri sali.
Il significato della durezza è in gran parte legato alle
proprietà “incrostanti” od “aggredenti” le strutture di
erogazione. Possiamo distinguere:
DUREZZA TEMPORANEA: esprime il contenuto dei metalli
alcalino-terrosi sotto forma di bicarbonati. E’ detta temporanea
poiché, con l’ebollizione, i bicarbonati possono essere
separati dall’acqua precipitando sotto forma di carbonati.
DUREZZA PERMANENTE: è quella che residua dopo l’ebollizione
essendo determinata da solfati e cloruri di calcio e magnesio che
rimangono in soluzione durante il trattamento.
DUREZZA TOTALE: è quella dell’acqua alla sorgente ed
è la somma della permanente e della temporanea.
Nel caso le acque siano troppo “dure” è possibile
addolcirle, cioè ridurre il contenuto di carbonato di
calcio. Come? Con l’impiego di resine scambiatrici di ioni che si
possono applicare senza fatica e a costi ridotti al rubinetto di
casa propria. «
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Ferro (fabbisogno 12-15
mg/die)
Il ferro è il quarto elemento della crosta terrestre in
ordine di abbondanza e, probabilmente, è il principale
costituente del cuore del nostro pianeta.
Il ferro contenuto nelle acque è assorbibile dall’intestino
solo nel caso in cui l’organismo lo richieda. In poche parole se un
individuo ha molto ferro l’assorbimento è ridotto.
Nell’organismo umano si trova sottoforma di emoglobina e
mioglobina, sostanze necessarie per il trasporto dell’ossigeno e
dell’anidride carbonica nel sangue.
È comunque importante sottolineare che il valore indicato
come fabbisogno è totalmente indicativo per i motivi sopra
spiegati. In alcuni casi infatti 5 mg al giorno possono essere
sufficienti. «
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Fosforo e fosfati
(fabbisogno 400-500 mg/die)
Il fosforo è un elemento abbondante in natura e si trova per
lo più sottoforma di fosfati. I fosfati sono composti
essenziali di tutti gli organismi (ossa e denti) e sono costituenti
di molti fertilizzanti (si pensi che l’80% delle rocce fosfatiche
viene trasformato in fertilizzante). I fosfati dispersi nel terreno
vengono assorbiti dalle piante ed entrano così nella catena
alimentare e nelle acque. Il suolo contiene poco fosfato e
l’aggiunta tramite fertilizzanti sembrerebbe essere necessaria per
ogni tipo di coltivazione intensiva, creando però non pochi
problemi per l’ambiente (quindi per l’uomo…spesso ci
dimentichiamo che noi siamo parte di esso!).
Un’elevata presenza di questi composti nel terreno, derivati sia
dall’uso di fertilizzanti e dalle acque di scarico, accelera lo
sviluppo di alghe nelle acque (detto processo di eutrofizzazione) e
contamina le falde sotterranee. «
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Gas disciolti
Questo è un parametro che rappresenta la concentrazione di
gas disciolti in un’acqua. L’anidride carbonica, essendo moto
solubile in acqua, è il gas più rappresentativo nella
maggior parte delle acque minerali. «
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Iodio (fabbisogno 150
mcg/die)
Lo iodio è un elemento poco abbondante in natura e lo si
trova soprattutto come iodato di sodio. È usato maggiormente
per la preparazione di prodotti farmaceutici come potente
antisettico. Lo iodio è un elemento indispensabile alla vita
essendo contenuto negli ormoni della tiroide. Una carenza di questo
elemento può dar luogo a ipertrofia della tiroide (malattia
denominata “gozzo”) e nei casi più gravi a cretinismo.
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Magnesio (fabbisogno
250-350 mg/die)
È un costituente fondamentale di molte rocce ed è
presente nelle acque salate e depositi salini naturali. I sali di
magnesio non sono tossici e sono elementi indispensabili alla vita
vegetale e animale.

Nelle piante il magnesio si trova associato alla clorofilla e la
sua presenza è essenziale per il processo che trasforma
l’anidride carbonica in carboidrati, liberando ossigeno. Negli
animali interviene con il calcio nel controllo
dell’eccitabilità neuromuscolare, oltre che a rientrare nei
processi metabolici dei carboidrati. «
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Manganese (fabbisogno
2,5-5 mg/die)
Il manganese rientra nella categoria dei metalli pesanti e dopo il
ferro è il più abbondante sulla Terra.
Nell’uomo si trova localizzato soprattutto nelle ossa e nel fegato.
La sua funzione è strettamente legata a quella di alcuni
enzimi che metabolizzano lipidi e carboidrati. «
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Nitriti – Nitrati
I nitrati si trovano nelle acque principalmente per due motivi:
1) inquinamento agricolo (pesticidi, fertilizzanti, reflui
industriali ecc.)
2) prodotti da una particolare flora batterica.
Una cosa importante da ricordare è che, secondo la
legislazione italiana, nitriti e nitrati nelle acque rientrano
nella categoria “sostanze indesiderabili” e non come conservanti.
Secondo la legge italiana del 1992 che regola il commercio delle
acque minerali, i nitrati sono consentiti fino a 45 µg/l,
quando si è scoperto che già a 25 può creare
problemi all’organismo umano. Nelle acque potabili il loro valore
invece deve essere al di sotto di 10. Per le donne in gravidanza e
allattamento è consigliabile un valore inferiore a 8.
Ma quali sono gli effetti sull’uomo? Principalmente tossici:
causano cefalea, bloccano l’emoglobina (responsabile del trasporto
dell’ossigeno nel sangue…infatti vengono usati per evitare
l’imbrunimento delle carni) e reagiscono in ambiente acido (come lo
stomaco) formando sostanze cancerogene. «
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pH
Il pH indica il tenore acido, neutro, alcalino dell’ acqua. In
pratica se il pH dell’acqua è superiore a 7 viene detta
alcalina (basica), mentre per valori inferiori viene considerata
acida. Un pH acido, compreso tra 5,7 e 6,7, favorisce i processi
digestivi in quanto si ha una minore azione tampone all’interno
dell’apparato digerente, quindi una maggiore facilità e
corretta assimilazione dei cibi. «
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Potassio (fabbisogno
1800-5600 mg/die)
Il potassio entra nel meccanismo della contrazione muscolare, sia
essa quella dei muscoli scheletrici (i muscoli che imprimono il
movimento del corpo) sia dei muscoli del cuore.
Nelle diete povere di sodio, consigliate ad esempio a chi ha la
pressione alta, è probabile che si abbiano diete ricchissime
di potassio.
Un eccesso di sodio con l’alimentazione, per quei soggetti che non
hanno particolari disfunzioni, può creare disturbi a carico
del cuore e dei reni (non a caso a chi soffre di cuore viene
chiesta un’analisi del sodio e del potassio). «
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Rame (fabbisogno 2-3
mg/die)
Il rame è un elemento che nell’rganismo umano si trova nel
cuore, fegato e soprattutto reni.
Gli stati carenziali colpiscono soprattutto i lattanti (sintomi
simili all’anemia ipocromica) poiché il latte materno ne
è carente. «
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Residuo fisso a
180°C
Il residuo fisso esprime la quantità di soluti
(principalmente sali minerali) disciolti in un’acqua.
Con questo parametro si classificano ufficialmente sia le acque
potabili, sia quelle minerali imbottigliate.
Il residuo fisso cui più comunemente si fa riferimento
è quello a 180°C dove vengono perse anche quelle
molecole di acqua che sono legate più tenacemente alle
sostanze disciolte. «
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Selenio (fabbisogno
0,05-0,2 mg/die)
Il selenio, ad elevate concentrazioni, è un composto molto
tossico: nell’uomo si accumula nei reni, nella milza e nel fegato.
A concentrazioni non elevate ha invece effetti benefici e
può curare gli stati carenziali di vitamina E. La sua
funzione infatti è quella di proteggere alcuni tessuti
dall’attacco dei radicali liberi. «
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Silicio
È presente in natura come silice o quarzo.
L’essenzialità di questo elemento per gli animali superiori
è tuttora controversa. Si è comunque dimostrato che
una dieta priva di silice può provocare malformazioni alle
ossa e cartilagine. Il silicio inoltre limita l’assorbimento di
alluminio, una sostanza tossica per la vita cellulare (caso
praticamente provato negli animali acquatici). «
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Sodio (fabbisogno 1-3
g/die)
Il sodio è un elemento diffusissimo in natura e si trova in
prevalenza sottoforma di cloruro di sodio (il normale sale da
cucina), che può essere ottenuto sia per evaporazione delle
acque dei mari, sia dai depositi salini naturali (salgemma).
Nell’organismo umano il sodio si trova soprattutto nel tessuto
osseo (cosiccome la maggior parte dei minerali corporei) e nei
liquidi all’esterno della cellula.
La funzione principale è quella di intervenire nei
meccanismi di eccitamento della fibra nervosa e muscolare. Per gli
individui ipertesi è consigliabile un tipo di acqua povera
di sodio (meglio se sostituito con il potassio). Infatti il
fabbisogno giornaliero è facilemente raggiungibile solo con
la normale dieta. «
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Temperatura
La temperatura è un parametro fisico che viene rilevato
direttamente alla fonte da cui si attinge. La classificazione delle
acque in funzione della temperatura alla fonte (fredde, ipotermali,
omotermali e ipertermali) non ha un valore diretto di
qualità se non in relazione allo sviluppo di una flora
batterica che conferisca particolari azioni fisiologiche.
La temperatura è una variabile complessa che dipende da
diversi fattori tra cui la profondità della falda da cui
proviene, eventuale perdita o acquisto di calore durante il
tragitto d’uscita, eventuale mescolamento con altre acque di
diversa origine, ecc. «
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Zinco (fabbisogno 15
mg/die)
Lo zinco è un elemento di media abbondanza noto fin dal
Medioevo come lega con il rame.
Lo zinco è un elemento fondamentale per ogni forma di vita.
In un uomo adulto si trovano ben 2 grammi ed è distribuito
uniformemente in tutte le cellule del corpo. La sua importanza
è stata scoperta solo di recente: rientra nella digestione
delle proteine e in quelle reazioni che mantengono il pH del sangue
“costante”. «
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Zolfo e solfati
Lo zolfo si trova in natura sia allo stato elementare che
combinato, soprattutto come solfato e come solfuro.
I solfati sono presenti nelle acque piovane in seguito alle
emissioni di fumi carichi di acido solfidrico, anidride solforosa e
solforica di origine vulcanica e industriale. Tutte le forme di
zolfo sono destinate, prima o poi, a essere ossidate ad anidride
solforica e

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Un alimento è tutto ciò che serve a tenerci vivi: ci fornisce energia per la produzione di calore, lavoro o altre forme di energia (attraverso protidi, glucidi, lipidi), materiale per la crescita e la riparazione dei tessuti (protidi e minerali), materiale catalizzatore del funzionamento del nostro metabolismo (minerali e vitamine).