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Greta Thunberg è in copertina su Rolling Stone

Dopo essere stata nominata Persona dell’anno 2019 dal Time, Greta Thunberg è protagonista di una delle iconiche copertine del magazine Rolling Stone.

Now or never”, “ora o mai più”. È questo il titolo del numero speciale che Rolling Stone dedica alla crisi climatica. In copertina non poteva che esserci Greta Thunberg, la diciassettenne svedese che nel mese di agosto del 2018 si è seduta per la prima volta davanti al Parlamento di Stoccolma con il suo cartello di cartone e, a distanza di un anno e mezzo, è il punto di riferimento di milioni di giovani ambientalisti in tutto il mondo.

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Greta Thunberg è in copertina nel numero speciale che la rivista Rolling Stone dedica alla crisi climatica © Rolling Stone, illustrazione di Shepard Fairey basata su una foto di Markus Schreiber/AP Images/Shutterstock

Nella storia di apertura, pubblicata anche nel sito italiano del mensile, Stephen Rodrick ripercorre i momenti in cui Greta Thunberg si è imposta all’attenzione planetaria, dal World economic forum di Davos (nel 2019 e nel 2020) alle due traversate dell’Oceano in barca a vela, prima per raggiungere l’America in vista della Cop 25 di Santiago, poi per ritornare in Europa quando il summit è stato spostato a Madrid. Il giornalista statunitense la descrive come “l’adolescente con una volontà di ferro che dice la verità”, senza però fare mistero di una fragilità che la stessa Thunberg ammette apertamente. “Sono molto piccola e molto emotiva e questa non è una cosa che la gente di solito associa con la forza”, racconta nel corso dell’intervista. “Penso che la debolezza, in un certo senso, sia necessaria perché non dobbiamo per forza essere i più rumorosi, non dobbiamo per forza prenderci più spazio degli altri, non dobbiamo per forza guadagnare più soldi di tutti”.

Fondata nel 1967 a San Francisco, la rivista Rolling Stone è un punto di riferimento a livello internazionale per la musica, ma anche per la pop culture in senso più vasto. Tra le sue copertine iconiche spiccano quella con l’indimenticabile scatto di Annie Leibovitz a John Lennon abbracciato a Yoko Ono (1981); il ritratto a Bruce Springsteen nel 1984, l’anno di Born in the Usa; il sorriso di Barack Obama nel 2008, pochi mesi prima della sua storica vittoria alle elezioni presidenziali statunitensi; l’immagine di Papa Francesco scelta nel 2014, accompagnata dalla citazione dylaniana “The times they are a-chaning”.

 

Foto in apertura © Ronald Patrick/Getty Images
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