All’Humus Bar, arabi ed ebrei insieme a tavola pagano la metà

Un ristorante israeliano ha deciso di far mangiare a metà prezzo gli arabi e gli ebrei che siedono allo stesso tavolo. Per favorire la convivenza e smorzare le tensioni razziali.

All’Humus Bar non ci sono arabi o ebrei, solo hummus e falafel squisiti a metà prezzo. Il ristorante di Kfar Vitkin, un villaggio situato nei pressi della località costiera di Netanya, dalla sua pagina Facebook ha infatti invitato arabi ed ebrei a condividere la tavola risparmiando il 50 per cento del costo del pranzo. In più, una porzione di hummus di ceci gratis per ogni commensale. Secondo il proprietario del ristorante Kobi Tzafrir, questo piatto è l’unico che davvero unisce i due popoli.

 

“Avete paura degli arabi? Avete paura degli ebrei? Da noi non ci sono arabi, e nemmeno ebrei. Da noi ci sono solo persone e un hummus arabo, originale ed eccellente. Anche il nostro falafel ebraico è prelibato. A chi restasse affamato, riempiano il piatto gratis: che sia arabo, ebreo, cristiano, indiano o quant’altro”, si legge nella pagina social del ristorante.

 

humus-bar-interna

 

Prima dell’offerta, gli ospiti arabi già frequentavano il ristorante, provenendo da una vicina cittadina palestinese. “Molti ospiti ci hanno detto di aver visto il post e di essere venuti per supportare l’idea. Sono arrivati arabi con amici ebrei e anche molte famiglie ebree. Tutti hanno detto buone cose”, ha riferito Tzafrir ad Al Jazeera.

 

L’iniziativa ha funzionato da subito e il proprietario ha dichiarato che oltre agli ospiti che mangiano a metà prezzo sono molti i tavoli misti che, rifiutando lo sconto, pagano il prezzo pieno proprio per supportare l’iniziativa.

 

hummus

Foto © www.shalomlife.com

 

Almeno 44 palestinesi e otto israeliani sono stati uccisi da quando la violenza è scoppiata all’inizio di questo mese con le incursioni israeliane nel complesso di Al-Aqsa a Gerusalemme, terzo luogo più sacro dell’Islam.

 

L’idea dell’Humus Bar vuole essere un contributo per il ritorno alla calma e un messaggio di riconciliazione. Un piccolo passo per unire le persone, attraverso la convivialità a tavola.

 

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