I cristalli che curano i disturbi primaverili

In primavera il naturale processo di eliminazione dei disturbi, di scorie e di tossine favorisce un’inversione di rotta della circolazione energetica

Dopo il letargo invernale la vita torna a palpitare. Sotto la terra
e in ognuno di noi, e spesso si risvegliano alcuni disturbi.
L’organo la cui funzionalità va salvaguardata è il
fegato in quanto depositario delle reazioni di difesa del sistema
immunitario, ma anche di emozioni ad esso legate, quali coraggio,
volontà determinazione o rabbia, ira.
Conservare la libera e fluida circolazione dell’energia del fegato
protegge dal ristagno e dalla compressione delle emozioni che, se
congestionate sfociano e si manifestano in scoppi di collera.
I cristalli, come condensatori e trasduttori di energie sottili
possono intervenire in un processo di armonizzazione di squilibri
energetici e di conseguenza fisici, agendo sulla
funzionalità dell’organo interessato.

Tra i tanti generi esistenti in natura, in questa sede ne vengono
segnalati tre:

  • Crisocolla. Gemma il cui nome deriva dal greco Chrysos
    (oro) e Kolla (colla), è usata i chiave terapeutica per
    placare rabbia gelosia e disintossicare il fegato. Agisce in modo
    calmante, rinfrescante ed equilibrante, previene e cura le
    infezioni alla gola. Per mantenere integre le sue virtù
    terapeutiche si lava sotto l’acqua corrente (evitando il contatto
    con il sale), per potenziarle la si espone ai raggi lunari.
  • Eliotropio. In antichità era considerata un
    potente talismano capace di infondere tranquillità e
    coraggio. Oggi questa gemma viene usata per attivare il sistema
    immunitario, combattere le infezioni e la stanchezza. Portata al
    collo entra in risonanza con il meridiano energetico del fegato
    riattivandone le funzioni. Dopo l’uso terapeutico va lavata con
    l’acqua corrente, mentre per energizzarla si può usare
    l’argilla.
  • Lapislazulo. Il suo uso risale ai tempi antichi. Nella
    moderna sperimentazione si consiglia come depurativo e
    disintossicante, nonché per vincere la collera repressa e
    prevenire le infiammazioni agli occhi. Per mantenere integre le
    proprietà terapeutiche della gemma bisogna lavarla sotto
    l’acqua corrente (evitando il contatto con il sale), per
    amplificarle la si espone alla luce del sole.

Daniela Milano

Articoli correlati
Natura, bellezza e ampi spazi

Esiste uno stretto rapporto tra il bisogno di un maggior contatto con la natura e il bisogno di un rapporto più autentico con se stessi. L’ecopsicologia esplora queste due dimensioni, scoprendole profondamente correlate.