Yoga

ll 21 giugno è la Giornata internazionale dello yoga 2019, dedicata all’azione per il clima

Lo yoga è un dono della tradizione indiana, riconosciuto per i suoi benefici fisici, psicologici e spirituali. Il 21 giugno è la Giornata internazionale dello yoga, per celebrare quest’antica pratica che è anche patrimonio Unesco.

Lo yoga stimola la concentrazione, l’intelligenza emotiva e l’empatia: ci aiuta a essere più sereni e focalizzati sul “qui e ora” invece di essere costantemente proiettati verso altri momenti o altri luoghi. Lo si può praticare ovunque, anche all’aperto, per trovare la connessione con se stessi, con gli altri e con la natura. È adatto a tutti: adulti, bambini e, perché no, anche ai nostri amici cani. Ufficialmente riconosciuto dall’Unesco come patrimonio immateriale dell’umanità, lo yoga ha una storia millenaria e si è esteso ben oltre i confini dalla sua nativa India. In riconoscimento del suo “valore universale” le Nazioni Unite hanno deciso di proclamare il 21 giugno, il solstizio d’estate, la Giornata internazionale dello yoga con l’obiettivo di promuovere globalmente il suo “approccio olistico alla salute e al benessere”.

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Giornata internazionale dello yoga 21 giugno kapyasana
La posizione di kapyasana. Praticare yoga all’aria aperta consente di percepire l’abbraccio della natura © Kike Vega/Unsplash

Perché il 21 giugno è la Giornata internazionale dello yoga

La scelta di dedicare il giorno più lungo dell’anno a questa tradizione è particolarmente appropriata, infatti nella mitologia indiana è considerato l’anniversario di uno degli eventi fondanti della nascita dello yoga, parola che deriva dal sanscrito e significa “unire”. Nel logo della giornata internazionale sono presenti le mani congiunte che simboleggiano la fusione tra corpo e mente, coscienza individuale e universale, umanità e natura. Quest’ultima è rappresentata dagli altri elementi: le foglie marroni simboleggiano la terra, quelle verdi la natura, quelle blu l’acqua e l’aura luminosa il sole, la fonte di energia e vita che festeggiamo proprio il giorno del solstizio d’estate.

logo Giornata internazionale dello yoga
Il logo della Giornata internazionale dello yoga (International day of yoga). La prima edizione si è tenuta il 21 giugno 2015 © Nazioni Unite

Ed è proprio questa l’energia vitale che viene incanalata praticando yoga, lavorando sui chakra, i centri energetici del corpo, attraverso le asana, le posture, e il pranayama, la respirazione. Con risultati come la riduzione di ansia e stress, nonché un miglioramento dell’equilibrio, dell’elasticità e della forza del fisico. Tutti elementi fondamentali per la salute, infatti le Nazioni Unite hanno voluto dedicare una giornata allo yoga anche con l’obiettivo di combattere l’inattività fisica che, come evidenzia l’Organizzazione mondiale della sanità, è una delle principali cause di mortalità al mondo, un fattore di rischio nello sviluppo di malattie cardiovascolari, del cancro e del diabete.

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La posizione di garudasana. Migliaia di persone praticano yoga a Times Square a New York, negli Stati Uniti in occasione del solstizio d’estate © Mario Tama/Getty Images

L’India e lo yoga

La storia e le origini dello yoga sono molto antiche, le prime tracce risalgono tra il 3000 e 1800 avanti Cristo, lasciate dal popolo della valle dell’Indo. L’insieme di pratiche e filosofie che viene chiamato yoga nel corso dei millenni ha avuto la sua massima espressione in India, diventando un’influenza importante sulla storia di questo paese e anche sulla società odierna, come sottolinea proprio il comitato intergovernativo che ha deciso di inserire lo yoga nella lista dei patrimoni dell’umanità dell’Unesco nel 2016.

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Giovani brahmani hindu che si preparano a diventare preti praticano yoga all’alba a Varanasi, in India, sulle rive del fiume sacro Gange © Kevin Frayer/Getty Images

La proposta di creare la Giornata internazionale dello yoga è arrivata dal primo ministro indiano Narendra Modi. “È un dono inestimabile della nostra antica tradizione. […] Praticare yoga non vuol dire solo fare esercizio fisico, è un modo di scoprire l’unione con se stessi, il mondo e la natura”, queste le parole che ha usato durante l’apertura della 69esima sessione dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite nel 2014, anno in cui si è decido si istituire la giornata.

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La posizione di vrschikasana, conosciuta anche come lo scorpione nello yoga © Yogi Madhav/Unsplash

Lo yoga nel mondo

Gli effetti benefici di questa pratica per il corpo, la mente e lo spirito sono accessibili a tutti, a prescindere da età, provenienza o classe sociale. Lo yoga si adatta a qualsiasi società perché lavora sulle energie e sulle sensazioni comuni a tutti con alla base una filosofia universale, apolitica e non-religiosa. Così si è esteso oltre i confini indiani: tradizioni yogiche si trovano in Tibet, nella cultura buddista e in quella taoista e, soprattutto in epoca moderna, diversi tipi di yoga si sono diffusi anche in Occidente. Sono 35 milioni le persone che lo praticano negli Stati Uniti e in Italia ve ne sono 2,5 milioni, numero in costante crescita, secondo i dati di YogaFestival, il più importante network sullo yoga in Europa, fondato dall’italiana Giulia Borioli, attuale presidente dell’associazione.

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Il tema della Giornata internazionale dello yoga 2019 è dedicato all’azione per il clima. La pratica, infatti, ci può aiutare a entrare in sintonia con la Terra, e quindi motivarci a proteggerla © Jared Rice/Unsplash

La Giornata internazionale dello yoga 2019 dedicata al clima

Il tema della Giornata internazionale dello yoga 2019 è dedicato all’azione per il clima, che quest’anno ha coinvolto milioni di persone in tutto il mondo – come quelle che hanno partecipato al primo e al secondo sciopero globale per il futuro che si sono tenuti rispettivamente il 15 marzo e il 24 maggio. Il collegamento tra questi due mondi potrebbe non sembrare evidente: in realtà anche lo yoga può sostenere la lotta ai cambiamenti climatici. La pratica è infatti basata su otto yama, principi etici e di condotta morale, e “il primo è ahimsa, la nonviolenza, non solo verso il prossimo ma anche verso se stessi, gli animali, l’ambiente e l’universo”, spiega Borioli. “Quindi un mondo economico predatore non è ammesso da un punto di vista yogico”, infatti, “se modificassimo il nostro stile di vita seguendo un principio yogico, potremmo forse anche invertire la rotta”.

Lo yoga ci fornisce strumenti utili per intraprendere scelte e comportamenti sostenibili. Una maggiore consapevolezza di noi stessi ci aiuta a relazionarci meglio con il mondo intorno a noi e ad ascoltare gli altri, lavorando insieme verso obiettivi comuni. Come raffigurato dal simbolo della giornata Onu, permette di entrare in connessione e in sintonia con la Terra, insegnandoci il rispetto verso tutti gli elementi – e se siamo arrivati a ridurre il nostro Pianeta in uno stato così pietoso è proprio perché ci siamo allontanati da questa concezione. Che lo yoga può aiutarci a recuperare.

L’edizione 2018

Intorno a cento paesi hanno partecipato alla Giornata internazionale dello yoga nel 2018, secondo quanto dichiarato da Shripad Naik, il ministro indiano di Ayush, acronimo del ministero che si occupa dello sviluppo e della diffusione dello yoga e di altre pratiche tradizionali come l’ayurveda, la naturopatia e l’omeopatia. Tra gli eventi programmati a livello globale, nella sede delle Nazioni Unite a New York si è tenuta una seduta con maestri yogici e una conferenza sul tema dello “yoga per la pace”. È stata la città indiana di Dehradun ad ospitare l’evento ufficiale della giornata nel 2018, con una sessione di yoga guidata dal primo ministro Modi a cui hanno partecipato 55mila persone.

Leggi anche: Yoga Day, il più grande raduno a Milano nel giorno del solstizio d’estate


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Lo YogaFestival a Milano

In Italia segnaliamo il più grande raduno yogico del paese, organizzato da YogaFestival il 21 giugno all’Arena Civica Gianni Brera, all’interno del Parco Sempione di Milano. Dopo il successo delle precedenti edizioni, l’obiettivo rimane quello di diffondere la conoscenza dello yoga al grande pubblico in Italia. Quest’anno l’attenzione viene posta sul “coltivare un’emotività armoniosa e generare una salute stabile” per “creare reti neurali che sostengano schemi di pensiero e comportamenti costruttivi”, nelle parole di Ram Rattan Singh, maestro e medico che guida la sessione di pratica meditativa e al tempo stesso dinamica che inaugura l’evento, che come sempre è gratuito e aperto a tutti. A seguire Jai Uttal, fra i più acclamati interpreti di canti devozionali, ospite d’eccezione del raduno, condurrà i praticanti al risveglio con il canto dei Kirtan, in cui è maestro. Un’occasione unica per praticare yoga al ritmo del respiro di migliaia di altre persone, per guardare dentro e attorno a sé cullati dall’energia delle asana.

YogaFestival si tiene il 21 giugno all’Arena di Milano a partire dalle ore 17:30. È un evento gratuito e in partnership con LifeGate Energy, insieme abbiamo l’energia per cambiare il mondo
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