La prima “università del gusto” del mondo

Dove, se non in Italia, poteva sorgere un’università del “gusto”.La Tenuta Albertina dell’Agenzia di Pollenzo, era una proprietà di Casa Savoia.

L’inaugurazione ufficiale si tiene a Pollenzo, frazione di Bra (Cn)
alle ore 16, nella piazza Vittorio Emanuele, antistante l’Agenzia.
Intervengono Giovanni Alemanno, Ministro delle Politiche Agricole e
Forestali, Giuliano Urbani, Ministro dei Beni Culturali, Vasco
Errani, Presidente della Regione Emilia Romagna, Enzo Ghigo,
Presidente della Regione Piemonte, e Carlo Petrini, fondatore e
Presidente di Slow
Food
, l’associazione per la tutela del diritto al piacere..

Dal 30 aprile al 9 maggio Slow Food organizza 10 giorni di festa
per l’inaugurazione del complesso dell’Agenzia di Pollenzo, con
canti, musiche, giochi ma anche conferenze, concerti, dibattiti,
cene a tema, degustazioni.

Molti gli ospiti, tra cui Umberto Eco, Vittorio Sgarbi, Moni
Ovadia, Michele Serra, Gad Lerner; sono attesi Francesco Guccini,
Roberto Vecchioni, Giorgio Conte, Gianmaria Testa; e ancora, cuochi
e produttori di vino di fama internazionale tra cui Paul Bocuse,
Gualtiero Marchesi, Angelo Gaja, Alexandre de Lur-Saluces, Bruno
Giacosa, Michel Chapoutier…

Si tratta davvero di un sogno che si avvera: un sogno di Carlo
Petrini, tenacemente e pazientemente portato avanti da tutta
l’organizzazione di Slow Food, con l’aiuto di tante persone e
istituzioni (Regione Piemonte e Città di Bra in primis) che
hanno contribuito con il lavoro, il denaro e la fiducia.

La Tenuta Albertina dell’Agenzia di Pollenzo, era una
proprietà di Casa Savoia che Carlo Alberto nei primi anni
dell’Ottocento destinò all’agricoltura, trasformandola in un
Centro agrario. I lavori di restauro, effettuati con scrupoloso
rispetto per le strutture storiche originali, erano iniziati nel
gennaio 2000. L’edificio si presenta come un grande complesso
agricolo “a corte”, tipico della pianura padana, con ascendenze
nella curtis di epoca medievale.
Riconosciuto Patrimonio Mondiale dell’Umanità da parte
dell’Unesco, da oggi ospiterà L’Università di Scienze
Gastronomiche, la Banca del Vino, l’Albergo e un ristorante.

L’Università di Scienze Gastronomiche
approfondirà lo studio della gastronomia includendo
discipline come la geografia, il diritto, l’economia e il
marketing, la sociologia, l’antropologia, l’ecologia, la storia, il
paesaggio, la comunicazione, le tecniche di degustazione. E’ aperta
agli studenti di tutto il mondo. Le attività formative si
svolgeranno presso le prestigiose sedi dell’Agenzia Sabauda di
Pollenzo e la Reggia di Maria Luigia a Colorno
(Emilia-Romagna).

La Banca del Vino, ricavata nelle cantine dell’Agenzia,
dalle suggestive volte in mattoni, sarà la vetrina della
migliore produzione enologica italiana, luogo d’elezione per la
creazione di una grande memoria storica del vino e per la
promozione della cultura enologica italiana. Ci sono anche
l’Albergo dell’Agenzia e il ristorante Da Guido, nato
dall’unione di due prestigiose realtà della gastronomia
piemontese, Guido da Costigliole di Costigliole (At) e La Noce di
Volpiano (To), accomunate da una filosofia di semplicità
nelle proposte e di valorizzazione estrema della materia prima.
Tutto in sintonia con la filosofia slow.

Oltre a essere a numero chiuso, l’ateneo sarà anche alquanto
costoso: la retta annuale, almeno per il primo anno di studi,
è fissata in circa 19mila euro. Ma chi non può
permettersi la spesa (che comprende vitto, alloggio e trasporto,
libri di testo; pc portatile personale; tutte la attività
didattiche, copertura assicurativa e sanitaria…) può
sempre tentare di conquistare una delle numerose borse di studio,
prevista per gli studenti più meritevoli.
Il corso di studi (al termine del quale ci si laurea in Scienze
Gastronomiche) è costituito da un triennio di formazione e
un biennio di specializzazione suddiviso in due orientamenti:
scienze della comunicazione alimentare-gastronomica (giornalismo,
editoria) e gestione delle imprese di produzione e distribuzione
degli alimenti (marketing alimentare, ristorazione, turismo).

Per il ministro delle Politiche Agricole, Gianni Alemanno,
l’iniziativa è particolarmente meritoria:
“L’Università di Scienze Gastronomiche – commenta –
sarà un unicum al mondo: non esistono istituti affini
neanche in Francia. Sarà una scuola interdisciplinare per
creare un’élite nel settore agro-alimentare e
rafforzerà, in termini di immagine e di turismo, il nostro
Paese soprattutto all’estero”.

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