Diritti umani

Il 12 aprile è la Giornata mondiale del volo umano nello spazio

Le Nazioni Unite celebrano l’uomo e lo spazio, una storia antica eppure ancora tutta da scrivere, in nome dell’abbattimento dei propri limiti e della conoscenza.

Fin dai primordi l’uomo ha guardato le stelle e ha sognato di infrangere quelle catene invisibili che lo legavano al suolo per poterle raggiungere, chiedendosi cosa accadesse oltre l’atmosfera, sotto nuovi soli. La mitologia delle più disparate civiltà è ricca di racconti che riguardano la volta celeste e le stelle.

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terra dallo spazio
Immagine satellitare del pianeta Terra visto dallo spazio

La prima volta nello spazio

Il 12 aprile 1961, per la prima volta nella storia, un essere umano, Yuri Gagarin, usciva dall’atmosfera terrestre ed entrava in orbita intorno al nostro pianeta a bordo della navicella Vostok. “La Terra è blu… Che meraviglia!”, furono le parole del primo uomo che avesse mai contemplato il pianeta dallo spazio. Per ricordare un capitolo così importante della storia dell’umanità il 12 aprile si celebra la Giornata mondiale di volo umano nello spazio, istituita dalle Nazioni Unite (Onu) nel 2011.

Yuri_Gagarin
Yuri Gagarin, il primo uomo a uscire dall’atmosfera terrestre a bordo della navicella Vostok

 

Superare i propri limiti

L’obiettivo della giornata è quello di celebrare l’inizio dell’esplorazione dello spazio da cui tutta la popolazione mondiale, secondo l’Onu, può trarre benefici. L’avvio dell’era spaziale rappresenta il simbolo umano della capacità di superare i propri limiti e può essere d’ispirazione anche per migliorare la comprensione, e il rispetto, del proprio pianeta d’origine. L’Onu ritiene che la tecnologia spaziale possa fornire un importante contributo al raggiungimento degli Obiettivi di sviluppo sostenibile e, di conseguenza, aumentare il benessere degli stati e dei popoli.

Fyodor Yurchikhin nello spazio
L’astronauta russo Fyodor Yurchikhin fluttua nello spazio

Le prossime sfide nello spazio

“La sfida più importante delle prossime esplorazioni spaziali umane sarà il sistema di propulsione, ancora da pensare e da realizzare – ha affermato Giovanni Bignami, presidente del Comitato internazionale per la ricerca spaziale (Cospar). “Potrebbe essere basato sulla fusione nucleare, quella che tiene acceso il sole e le altre stelle”.

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