Smart city

Il 31 ottobre è la Giornata mondiale delle città

La giornata è stata istituita per sensibilizzare la comunità internazionale sul tema dell’urbanizzazione e contribuire allo sviluppo urbano sostenibile in tutto il mondo.

Le campagne e le aree pedemontane si stanno gradualmente svuotando, oltre metà degli abitanti del pianeta vive oggi in città e nel futuro prossimo questa percentuale crescerà fino a toccare almeno i due terzi della popolazione mondiale. Saranno infatti più di sei miliardi i “cittadini” nel 2045, secondo l’ultimo World urbanization prospects delle Nazioni Unite.

Leggi anche: Foreste urbane. La risposta delle città ai cambiamenti climatici (e non solo)

Foto aerea di Taiwan
Taiwan conta quasi 24 milioni di abitanti © Ingimage

Il valore dell’urbanizzazione (intelligente)

Si potrebbe discutere a lungo degli aspetti negativi della dilagante espansione delle aree urbane, degli influssi negativi che le megalopoli possono esercitare sulle persone e della necessità di recuperare e valorizzare le aree rurali. Questa tendenza è però un dato di fatto, anche l’urbanizzazione inoltre comporta vantaggi, purché realizzata con certi criteri. L’urbanizzazione programmata massimizza la capacità delle città di creare occupazione e ricchezza, riesce anche a promuovere la diversità e la coesione sociale tra diverse culture, etnie e religioni.

Leggi anche: Mantova si riconferma la prima città verde d’Italia. La classifica Ecosistema urbano 2018 di Legambiente

Il ruolo delle città

Il 31 ottobre si celebra la Giornata mondiale delle città, istituita dalle Nazioni Unite nel 2013. L’obiettivo della giornata è quello di focalizzare l’attenzione sulle sfide dell’urbanizzazione e contribuire allo sviluppo urbano sostenibile in tutto il mondo.

Leggi anche: Come Bologna è diventata la città più resiliente d’Italia

L’edizione del 2018

Quest’anno il tema della giornata è Costruire città sostenibili e resilienti, per ricordare, ancora una volta, l’urgente necessità di aumentare la resilienza dei centri urbani affinché possano resistere agli effetti dei cambiamenti climatici e proteggere l’incolumità dei cittadini. “Investire nella resilienza è una scelta saggia – ha affermato Maimunah Mohd Sharif, direttore esecutivo del Programma delle Nazioni Unite per gli insediamenti umani (Un Habitat). – È stato stimato che senza interventi per contrastare i cambiamenti climatici, che rappresentano solo un aspetto della resilienza, circa 77 milioni di persone che vivono nelle città rischiano di cadere in povertà”.

Leggi anche: Copenaghen ha restituito spazi alla natura per diventare resiliente

Una donna lavora al pc in un parco pubblico
Tra le sfide dell’urbanizzazione c’è quella di integrare la natura al proprio interno e sapersi adattare a cambiamenti climatici © Ingimage

Città sostenibili e resilienti

I nostri progenitori abitavano sugli alberi, dopodiché si sono trasferiti nelle grotte, fino a che non sono diventati stanziali e hanno iniziato a creare piccoli insediamenti umani. Oggi il nostro habitat è la città, ci sono però diverse soluzioni per renderlo più vivibile, come l’agricoltura urbana, lo sviluppo delle cosiddette smart city e, soprattutto, inserire la natura all’interno dell’urbanistica, per creare città più resilienti, vivibili e felici.

L’edizione del 2017

Lo slogan dell’edizione del 2017 era Governance innovativa, città aperte e mirava ad evidenziare il ruolo dell’urbanizzazione come fonte di sviluppo globale e inclusione sociale. L’urbanizzazione ben programmata è in grado di massimizzare la capacità delle città di generare occupazione e ricchezza e di promuovere la diversità e la coesione sociale tra diverse classi, culture, etnie e religioni. Le città progettate per vivere insieme creano opportunità, favoriscono l’interazione e facilitano l’uso sostenibile delle risorse condivise. La prima Giornata mondiale delle città è stata celebrata nel 2014 a Shanghai, in Cina, nel 2015 la città prescelta è stata Milano, nel 2016 è stata Quito, in Ecuador,  lo corso anni è stata la megalopoli cinese Canton, mentre quest’anno è il turno di Liverpool, nel Regno Unito.

Articoli correlati