Many missing in India landslide that killed 42
— BBC News (World) (@BBCWorld) July 4, 2022
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Il rapporto annuale dell’Organizzazione meteorologica mondiale traccia un quadro inquietante sullo stato del clima della Terra.
Sono almeno 42 le vittime di uno smottamento provocato da precipitazioni eccezionali in India. Avviso di evacuazione per 50mila persone a Sydney.
Sabato 2 luglio un’enorme smottamento, provocato da piogge intense, si è abbattuto su un campo nel quale erano alloggiati operai e militari riservisti addetti alla costruzione di un collegamento ferroviario nello stato del Manipur, nell’India settentrionale. Il bilancio, che nonostante il tempo passato è ancora provvisorio, è di almeno 42 morti. Ai quali si aggiungono decine di dispersi.
I soccorritori hanno potuto salvare 18 persone in tutto, finora. Ma domenica il portavoce dell’esercito Angom Bobin Singh ha confermato che se ne cercavano ancora almeno 28; poche ore dopo ha precisato che tre altri corpi senza vita erano stati ritrovati.
Le operazioni di soccorso sono state inoltre rese complicate dalle condizioni meteorologiche particolarmente sfavorevoli: le stesse che hanno causato la catastrofe. Da settimane nella zona si abbattono forti precipitazioni, che hanno provocato altri smottamenti, fortunatamente senza conseguenze. La regione, inoltre, risulta particolarmente remota e impervia. Nella stessa zona, all’inizio dello scorso mese di giugno, decine di persone erano rimaste uccise a causa di inondazioni improvvise.
Dall’altra parte del mondo, in Australia, piogge torrenziali hanno provocato nei giorni scorsi l’esondazione di fiumi nei pressi di Sydney. Numerose zone sono state sommerse e ben 50mila persone sono state evacuate o hanno ricevuto un avvertimento dalle autorità. Anche in questo caso, a colpire sono stati in primo luogo i cambiamenti climatici, che come noto non faranno che aumentare la frequenza, la durata e l’intensità degli eventi meteorologici estremi.
Nella giornata di lunedì 4 luglio i soccorsi hanno messo in salvo più di 80 persone, nella maggior parte dei casi intrappolate nelle auto o bloccate nelle loro abitazioni circondate dall’acqua. La periferia di Camden, in particolare, si è trasformata in un enorme lago: strade, piazze, giardini e campi sono stati sommersi e alcune abitazioni prefabbricate sono state rovesciate.
Soltanto per un puro caso non si sono registrate vittime. Una situazione analoga registrata nello scorso mese di marzo aveva provocato 20 morti. Al contempo, al largo della costa, è stato necessario correre in soccorso di una nave cargo di 150 metri, con a bordo 21 persone.
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