Diritti umani

Indonesia, trovati senza vita due giornalisti in una piantagione illegale di palme da olio

I corpi dei giornalisti sono stati trovati in una piantagione a Sumatra, sulla quale avevano condotto un’inchiesta. Non è ancora chiaro se gli omicidi siano collegati al loro lavoro.

Maraden Sianipar, 55 anni, e Martua Siregar, 42 anni, sono stati assassinati con armi da taglio in una piantagione illegale di palme da olio a Labuhan Batu, nel nord di Sumatra. Il corpo del primo è stato trovato il 30 ottobre, in un fossato dietro un magazzino appartenente alla PT Sei Alih Berombang (Sab), compagnia che opera nel settore della palma da olio. Mentre il cadavere di Siregar è stato trovato il giorno successivo, nei cespugli vicino a un magazzino nella stessa piantagione.

 

Perché sono morti

Entrambi i giornalisti avevano indagato e riportato le irregolarità commesse dalla Sab, la cui concessione era stata sospesa dalle autorità un anno fa, dopo che fu scoperto che aveva distrutto 750 ettari di foresta pluviale protetta per piantare palme da olio. Non è ancora chiaro se gli omicidi siano legati al lavoro dei giornalisti, la polizia ha avviato un’indagine e il 5 novembre ha annunciato di avere due sospettati in custodia.

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I due uomini erano partiti il 29 ottobre per visitare la piantagione e mediare una disputa per la terra tra i residenti locali e la compagnia, in veste di attivisti. Un testimone, secondo quanto riportato da Mongabay, ha affermato di aver visto le guardie delle piantagioni armate di machete che stavano sorvegliando l’area. I conflitti violenti tra le guardie e i residenti che cercano di cogliere i frutti delle palme, che rivendicano dato che Sab li ha coltivati illegalmente, sarebbero frequenti.

Distesa di palme da olio nella provincia di Aceh, Indonesia
Tra il 2000 e il 2012 in Indonesia sono stati abbattuti più di sei milioni di ettari di foresta primaria © Ulet Ifansasti/Getty Images

Giornalisti in pericolo in Indonesia

L’Indonesia è diventata un posto sempre più pericoloso per i giornalisti, come testimoniato dal 140esimo posto su 180 occupato nel World press freedom index 2019, l’indice mondiale sulla libertà di stampa. Tra il 2017 e il 2018, secondo quanto riferito dalla Indonesian independent journalists association (Aji), ci sono stati almeno 75 casi di violenza contro i giornalisti. Il capo dell’Aji, Erick Tanjung, ha affermato che la polizia e le compagnie sono i responsabili della maggior parte degli episodi di violenza contro i giornalisti.

Grande area deforestata a Sumatra
La distruzione delle foreste indonesiane è causata soprattutto dall’espansione delle piantagioni di palme da olio © Ulet Ifansasti/Getty Images

L’olio di palma può uccidere

Le foreste indonesiane, antiche e ricche di biodiversità, sono minacciate dall’espansione incontrollata delle coltivazioni di palma da olio. La deforestazione non ha risparmiato neppure il parco di Gunung Leuser, uno degli ecosistemi più variegati del pianeta che ospita specie uniche e in pericolo. A dispetto delle moratorie emesse dal governo la distruzione delle foreste prosegue senza sosta.

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Alle coltivazioni illegali di palma da olio sarebbe legato anche l’omicidio di Walhi Golfrid Siregar, avvocato e attivista ambientale assassinato meno di un mese fa in circostanze ancora non chiarite, sempre nel nord di Sumatra. L’uomo era noto soprattutto per il suo lavoro di patrocinio legale alle comunità locali coinvolte in conflitti per la terra con le compagnie di olio di palma.

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