Istanbul, 5 morti e gravi danni per una violenta tempesta

Una tempesta di vento ha provocato gravi danni nella regione di Istanbul, in Turchia. Il bilancio provvisorio parla di 5 morti e 63 feriti.

Almeno cinque persone sono morte e 63 sono rimaste ferite a seguito di una devastante tempesta che ha colpito Istanbul e la regione di Marmara, nella Turchia nord-occidentale. Le cifre, ancora provvisorie, sono state diffuse dal ministro della Salute della Turchia, Fahrettin Koca. Non è escluso che nelle prossime ore il bilancio, già grave, possa essere rivisto dalle autorità della nazione euro-occidentale.

Alberi abbattuti, case scoperchiate e traffico in tilt a Istanbul

Le immagini della tempesta che circolano sui social network sono in effetti drammatiche. In particolare, un video diffuso dall’agenzia turca Dha mostra due uomini e una carrozzina a terra, sotto i rottami di una struttura distrutta nel quartiere di Esenyurt, a Istanbul.

Sono numerose le case che sono state scoperchiate dalla violenza della tempesta, e centinaia gli alberi abbattuti. Il traffico marittimo è stato inoltre sospeso nello stretto del Bosforo, secondo quanto indicato dal sindaco della metropoli, Ekrem Imamoglu. Alcuni aerei il cui atterraggio era previsto nella stessa Istanbul sono stati dirottati verso gli scali di Ankara e di Izmir, proprio al fine di evitare le raffiche di vento.

Raffiche a 130 chilometri orari in Turchia

Queste ultime hanno raggiunto i 130 chilometri orari. Secondo quanto riferito dalla stampa locale, perfino alcuni minareti sono crollati a causa del vento. Anche la torre dell’orologio delle dogane di Catalca, uno dei 39 distretti di Istanbul, non ha resistito; il momento è stato filmato da alcuni residenti.

Sulle strade a percorrenza veloce della città di Istanbul sono stati inoltre rovesciati dei camion e la circolazione è stata interrotta. Si registrano infine anche danni alla rete elettrica: alcuni video mostrano pali della luce abbattuti e lampi dovuti a cortocircuiti elettrici. Occorrerà attendere ancora per poter quantificare i danni complessivi patiti dalla metropoli e, più in generale, dalla regione.

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